Il voto
L'avvocato Michela Rossi
"C'è grande rammarico, è un'occasione persa: nessuno rimetterà mano alla giustizia nei prossimi anni. E anche la politica per il Sì ci ha danneggiato". L'avvocato Michela Rossi, presidente della Camera Penale di Siena e Montepulciano e rappresentante del comitato per il Sì mastica amaro nel commentare il verdetto dei cittadini al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati. Gli avvocati senesi si erano impegnati a fondo per spiegare, da addetti ai lavori, le ragioni a favore della modifica della Costituzione, ma riferisce Rossi, "negli ultimi giorni avevamo avvertito una crescente politicizzazione del voto e un disinteresse sul merito" che ha lanciato chiari segnali di una possibile sconfitta. Che alla fine si è materializzata.
"Non si è parlato del testo – dichiara l'avvocato – e si sono susseguiti slogan e mistificazioni che hanno portato a un rigetto. A questo va aggiunto – ancora la presidente – un certo conservatorismo del nostro paese e il messaggio che la Costituzione non andava toccata, mentre secondo noi era giusto aggiornarla e adeguarla. Un'occasione persa che non ricapiterà". Il bicchiere mezzo pieno è l'alta affluenza al voto per una questione che pareva lontana dall'italiano medio e che invece ha scaldato, anche se alla fine ha vinto la polarizzazione tra fazioni. "Tanti milioni di persone votando sì hanno detto che questa giustizia non va bene e di ciò va tenuto conto" – analizza Rossi – "ma soprattutto si è preso atto che nel mondo giustizia ci sono dei problemi, che vanno affrontati e risolti con degli investimenti e degli interventi, spero che i Governi in carica ne prendano coscienza". Il voto, come detto, è stato politicizzato, al pari di gran parte del dibattito, spesso scaduto in altro, tra colpi bassi e qualche sparata.
"La politica – nota Rossi – ci ha danneggiato da entrambi i lati, sono stati fatti tanti errori, anche noi forse siamo stati ingenui a insistere solo sul merito ma d'altronde siamo avvocati, non politici. Il no aveva dichiarato da subito che avrebbe impostato un voto prettamente politico, il fronte del sì invece si è mosso tardi, e male".
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