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Politica

Pd provinciale verso il congresso a maggio. Salluce: "Il nuovo segretario ci dovrà aiutare a riprenderci Siena nel 2028"

Ieri primo incontro in direzione, Valenti ai saluti dopo 9 anni. La segretaria dem Siena: "Ha svolto un ottimo lavoro, gettando fondamenta"

Claudio Coli

03 Aprile 2026, 05:30

Rossana Salluce - segretaria comunale del Pd

Rossana Salluce - segretaria comunale del Pd

È iniziato ieri sera il percorso di avvicinamento del Partito Democratico verso il congresso provinciale previsto a maggio, che eleggerà il nuovo segretario. Dopo nove anni finisce il mandato di Andrea Valenti con i dem che si trovano a un punto di svolta, in vista soprattutto della decisiva partita delle elezioni comunali, una volta incassate la rielezione di Giani in Regione e il successo del no al referendum sulla giustizia. L’appuntamento con la sfida al centrodestra è ancora lontano – nel 2028, un’era “geologica” per la politica – e nel mezzo ci saranno le politiche destinate a spostare in un senso nell’altro il baricentro. Nella serata di ieri si è tenuta la prima riunione operativa della direzione provinciale. A fare il punto della situazione è il segretario dell’unione comunale del Pd di Siena Rossana Salluce.

Cosa è emerso dal primo incontro in direzione?

"Un momento meramente tecnico, per stabilire tempistiche, procedure e regolamenti, in vista del congresso".

Valenti è ai saluti. Che bilancio fa del suo mandato?

"Ha svolto un ottimo lavoro, con risultati positivi, gettando delle fondamenta. Spero adesso che il futuro segretario ci dia un grande aiuto in vista delle comunali, abbiamo la volontà di riprenderci il capoluogo".

Fabrizio Nepi è un nome caldo per il post Valenti?

"Il suo nome circola da mesi ma non ne sappiamo nulla, sono ricostruzioni giornalistiche al momento".

Per le comunali sarà adottata la formula del campo largo?

Penso e spero di sì. Se le forze progressiste stanno insieme c’è più possibilità di raggiungere gli obiettivi, più persone portano maggiore energia, vorremmo costruire una casa progressista.

Sono possibili le primarie per decidere il candidato?

"Prematuro dirlo. Prima dovremo costruire il programma e definire i temi su cui lavorare, creando un progetto serio e credibile, poi proporlo. Potrebbero esserci delle primarie come anche la decisione convinta di convergere su un profilo".

Il risultato del referendum ha assunto un forte valore politico: da cosa ripartite?

"Ci sono stati 17mila no a Siena, non ce li intestiamo di certo, ma guardando alle elezioni comunali dovremo essere bravi a intercettare più persone portandole verso di noi, così da renderle partecipi dei nostri progetti politici".

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