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Siena

Enrico Tucci: "No alla vendita dell'autostazione fiorentina, causerebbe problemi alla mobilità della Toscana del sud"

L'intervento del consigliere regionale di Fratelli d'Italia

Caterina Iannaci

19 Aprile 2026, 07:45

Enrico Tucci

Enrico Tucci (consigliere regionale di Fratelli d'Italia)

“La Regione intervenga con Autolinee Toscane e blocchi la procedura sull’istanza di rilascio dell’autorizzazione per l’alienazione dell’immobile dell’attuale autostazione di Santa Maria Novella a Firenze. Serve un confronto con i comuni interessati, visto che rappresenta il principale punto di arrivo per i bus provenienti dalla Toscana del sud e in particolare da Siena e Grosseto”. A chiederlo i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Enrico Tucci, che a tal proposito presenterà una mozione alla Giunta regionale e all’assessore alle infrastrutture e trasporti, e Luca Minucci.

“Non si può smantellare l’attuale autostazione prima di aver in mano un’altra soluzione che tuteli i pendolari ma anche per le migliaia di turisti che si spostano in Toscana – sottolineano Tucci e Minucci. - L’asse di mobilità Grosseto-Siena-Firenze, pur strategico per la mobilità della Toscana del sud, è già fortemente penalizzato da cantieri infiniti, lavori, restringimenti, lungo tutta la direttrice che collega il capoluogo maremmano a quello di regione, passando per la città del Palio. Sarebbe miope e oltremodo penalizzante aggiungere un ulteriore ostacolo al trasporto su gomma alla luce anche delle note difficoltà nei collegamenti ferroviari tra Grosseto, Siena e Firenze”.

“Vorremmo far notare - dicono Tucci e Minucci - che lo scorso anno la Regione Toscana ha stanziato 30 milioni di euro per risolvere il disequilibrio del Piano economico finanziario di Autolinee Toscane, stimato in circa 310 milioni, scongiurando così l’aumento del costo di biglietti e abbonamenti e anche la riduzione del livello dei servizi. Un intervento mirato a conservare il trasporto pubblico su gomma anche nelle aree a domanda debole della Toscana diffusa. Fra le leve su cui poggiava la manovra della Regione nei confronti di At c’erano anche 25 milioni Fondo europeo di sviluppo regionale per l’acquisto di nuovi mezzi, anche autobus elettrici, in aggiunta ai fondi statali già assegnati, e l’estensione della concessione di un anno, da undici a dodici”.

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