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Politica

Alessandro Fanetti è il nuovo coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle: “Al lavoro per le Comunali”

Il pensiero è già rivolto alle prossime elezioni amministrative: “Meglio un civico come candidato sindaco”

Gennaro Groppa

01 Maggio 2026, 07:15

Alessandro Fanetti e Giuseppe Conte

Il Movimento 5 Stelle si sta riorganizzando nel territorio senese. Alessandro Fanetti, senese di 58 anni, contradaiolo del Drago, è il nuovo coordinatore provinciale dei pentastellati. E’ atteso da un grande lavoro di riorganizzazione interna, e ovviamente dall’attività di relazione con le altre forze di centrosinistra per andare a creare un’alleanza e a costruire un programma in vista delle Comunali del 2028. C’è tanto da fare, insomma, e i 5 Stelle vogliono tornare a mostrare una buona presenza nel territorio.

- Alessandro Fanetti, quali obiettivi si pone nel suo nuovo ruolo di coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle?

C’è intanto un obiettivo interno, che è quello di ricostituire i gruppi sul territorio. Il Movimento c’è, stiamo guardando alla possibilità di aprire una nuova sede provinciale. L’idea è quella di creare tre aree, una per Siena e Comuni limitrofi, una per la Valdelsa e una per la Valdichiana.

- Negli ultimi anni il Movimento 5 Stelle è stato poco presente sul territorio senese...

Diciamo che siamo stati un po’ nascosti... C’è tanto lavoro da fare, un obiettivo che mi pongo è quello di dare voce a chi non ce l’ha. Il 17 maggio daremo vita all’evento Nova parola all’Italia, Siena sarà uno dei cento punti d’ascolto per l’iniziativa voluta dal presidente Giuseppe Conte. L’incontro si terrà a Villa Ermellina a partire dalle 9,30 del mattino: sarà aperto a tutti e sarà un momento completamente rivoluzionario, dato che i presenti potranno decidere quali temi trattare e quali tavoli, quindi, formare per le discussioni.

- Lei si troverà ad affrontare anche la questione delle alleanze in vista delle Comunali senesi del 2028.

Già si sono tenuti alcuni incontri con forze politiche e civiche, abbiamo iniziato a parlare e a confrontarci con Pd, Siena Sostenibile, Sinistra Italiana e con Passione democratica.

- Al centrosinistra per vincere servirà un campo largo, a suo avviso?

A me piace parlare di una coalizione progressista. Non mettiamo veti, diciamo che si dovrà lavorare su un programma che dovrà essere condiviso.

- Il Pd intanto è impegnato con il congresso che dovrà decretare il nuovo segretario provinciale.

In questo caso noi seguiamo gli eventi. Intanto posso dire che con Rossana Salluce, segretaria comunale del Partito democratico, c’è un buon rapporto. Parliamo e ci confrontiamo su varie tematiche.

- Come sta Siena in questo periodo storico?

A mio avviso è devastata. Basta pensare alla crisi del commercio cittadino, via Montanini è allo sfascio. Serve uno slancio, a partire da una differente organizzazione degli eventi in città. E’ facile vedere che quando vengono organizzate manifestazioni di qualità i risultati arrivano. Poi è certamente necessaria una diversa politica sugli affitti, un tema fondamentale anche per i negozi.

- Quali critiche muove all’amministrazione Fabio?

Credo che la giunta comunale potesse fare meglio su molti temi, partendo dalla spazzatura: il contratto con Sei Toscana non funziona. Sul lavoro è stato fatto poco, sulla vertenza Beko al momento non ci sono stati risultati per la reindustrializzazione. La Fortezza non è stata rilanciata.

- La coalizione che si presenterà alle Comunali dovrà essere sia politica che civica?

Assolutamente sì. E a mio avviso il candidato sindaco dovrà essere civico, non una figura politica riconducibile a un partito.

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