Politica
Gabriele Bassi
Giacomo Bassi per il momento non ha intenzione di farsi da parte. Dopo aver incassato il rifiuto di Nico Bartalini a una candidatura unitaria per prendere in mano le sorti del Pd provinciale, l’ex sindaco di San Gimignano ha deciso di andare avanti. Da parte sua c’era la volontà di trovare una sintesi tra l’area rappresentata da Bartalini, molto vicino al capogruppo Simone Bezzini e al pensiero di Elly Schlein, e la sua.
Magari senza arrivare a un testa a testa al congresso: eventualità che secondo Bassi avrebbe potuto creare ulteriori frizioni. Per questo motivo si era detto disposto anche a fare un passo indietro, lasciando strada a Bartalini. L’ex consigliere di Torrita si è invece detto convinto di arrivare di fronte a una platea allargata. “È un momento per rielaborare priorità e agenda politica - ha evidenziato il candidato a Siena Tv - . Continueremo quindi a confrontarci nei circoli, convinti che il confronto sia una ricchezza”.
La risposta di Bassi non si è fatta attendere. “Il nostro gruppo ‘Radici per il futuro’ ha proposto a Nico Bartalini di organizzare una soluzione unitaria del Congresso, in quanto siamo convinti che un partito unito sia più forte ed in grado di affrontare meglio le grandi sfide che abbiamo davanti - ha evidenziato l’ex sindaco -. Bartalini invece, smentendo le proprie dichiarazioni della vigilia, ha rifiutato la nostra proposta di unità, preferendo un partito articolato in due parti, maggioranza e minoranza, e quindi sostanzialmente diviso, contraddicendo anche la politica di unità che Elly Schlein sta portando avanti. Visto che noi siamo ‘testardamente unitari’ come dice Elly, ci auguriamo che maturino le condizioni per riaprire il dialogo perché ‘unità’ è quello che ci chiedono tutti gli iscritti”. Abituati tuttavia a una storia che si ripete, altrimenti non sarebbe il Pd.
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