Calcio
Marcel Bonnici
Il Siena può cambiare proprietà? Per ora la certezza è che gli svedesi hanno rifiutato, in modo abbastanza netto, l’offerta da 1.3 milioni di euro, formulata da Joseph Portelli, imprenditore maltese attivo nel campo dell’edilizia e già proprietario di una squadra di calcio locale, gli Hamrun Spartans. A raccontare quello che è successo è proprio l’amministratore delegato di questo club, Marcel Bonnici, un uomo molto vicino a Portelli. “Abbiamo fatto l’offerta - racconta - e abbiamo visto anche la reazione della proprietà. Ne prendiamo atto. Il contatto è stato molto recente. Sarebbe bello riuscire a riaprire la trattativa, perché questa è una delle nostre priorità. Personalmente ho pressato tanto per scegliere di avere il Siena come uno dei principali obiettivi”.
I giochi quindi potrebbero non essere del tutto chiusi, anche perché da parte dell’entourage di Portelli l’interesse verso i colori bianconeri rimane molto alto: “L’eventuale riapertura della trattativa - spiega Bonnici - dipende dalla reazione dell’attuale proprietà. Se i dirigenti rimangono inflessibili come sono stati fino ad adesso, probabilmente vireremo su qualche altro obiettivo. Ma Siena resta e rimane un obiettivo primario. Dipende anche dalla piazza, se è contenta”. La scelta della Robur non è stata casuale, ma ben ponderata: “Siena come città non ha bisogno di nessuna introduzione - sottolinea Bonnici -, così come la Toscana come Regione. Il club ha un grande valore a livello calcistico e penso che possa avere un miglior posizionamento. Per questo è quasi un obiettivo naturale”.
In attesa di ulteriori sviluppi, i tifosi non hanno accolto molto bene questa situazione e, sui social, dimostrano di essere molto preoccupati per la nuova ondata di instabilità che sta colpendo tutto l’ambiente. La squadra però deve rimanere concentrata sul campo e su quelli che sono gli obiettivi di classifica, ovvero i playoff. Domani i bianconeri giocheranno una gara molto delicata, non solo per il campionato in generale, ma soprattutto perché hanno bisogno di tornare a vincere davanti al pubblico del Franchi, un successo che manca da fine ottobre. L’interesse principale della Robur, quindi, deve essere solo ed esclusivamente legato a ciò che accade nel rettangolo di gioco, tutto il resto farà il suo corso. Con la speranza che, al di là di quella che sarà la proprietà, possa esserci una serenità che troppo spesso è mancata negli ultimi anni, tra fallimenti e cessioni più o meno improvvise.
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