Calcio
Carpi - Pianese
Alla fine è un punto che ne vale forse tre (per come è maturato), ma alla forma la Pianese continua a preferire la sostanza. Che dice che da 7 partite i bianconeri non conoscono sconfitta, e che se non fosse stato per qualche intervento riparatore di Sorzi adesso si starebbe parlando della quarta vittoria nella striscia elencata senza ko. Alla fine però l’1-1 torna buono per gli uomini di Birindelli, duri a morire e bravi a restare aggrappati a una partita che, pur promettendo tanto, stava finendo per rivelarsi assai infingarda. Sodero ha evitato la beffa del primo stop del nuovo anno, ma in generale è il Carpi ad averla scampata bella, a riprova di un trend positivo che vede le Zebrette sempre più convincenti e consapevoli dei propri mezzi.
Ai punti avrebbero meritato di più i bianconeri, ma che il “Cabassi” si sarebbe potuto rivelare un campo oltremodo complicato lo si era capito ben prima di mettere piede sul terreno di gioco. L’aria frizzantina di metà gennaio propone uno spartito che inizialmente è piuttosto bloccato, con Pietra da una parte e Bellini dall’altra che tentano le prime sortite di giornata. Sorzi è attento al quarto d’ora su un traversone insidioso di Sussi, poi deve metterci una pezza di un certo livello sulla sventola da fuori di Martey, che fa gridare al gol la trentina scarsa di tifosi giunti dalla Toscana. Il finale di prima frazione è tutto di marca pianese, con Bertini che ci prova da fuori (palla di poco a lato) e Chesti che obbliga Zagnoni a un recupero mica semplice sul finire del tempo. Nella ripresa il copione si mantiene fedele: Pianese più aggressiva e Bellini, in acrobazia, chiama nuovamente Sorzi alla risposta. Il Carpi non riesce a pungere e rischia nuovamente grosso al 13’ quando ancora Bellini chiama il portiere biancorosso alla risposta in tuffo con un bel diagonale, dando la sensazione che il gol sia ormai maturo.
E il gol in effetti arriva, ma dalla parte… opposta: corner di Casarini, ping pong davanti la linea di porta e tocco finale di Panelli (con deviazione di un difensore ospite) che vale l’insperato vantaggio emiliano. Le Zebrette vedono le streghe: alla mezz'ora prima Pietra bacia la parte superiore della traversa con un traversone… sbagliato, poi ci vuole un super Filippis per dire di no all’incornata di Gerbi, destinata a finire all’angolino. Poi però il finale è tutto a tinte bianconere: Sorzi s’immola su Fabrizi al 40’, ma non può nulla sulla rasoiata mancina con la quale Sodero (sulla sponda di Peli) ristabilisce la parità. Nel recupero la Pianese insiste alla ricerca del vantaggio: al 97’ una conclusione di Bertini fa letteralmente la barba al palo, al 99’ ci prova il solito Sodero, ma Sorzi ancora una volta tira giù la saracinesca. Finisce 1-1, e a conti fatti può (deve) andar bene così.
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