Basket B interregionale
"Ciao Andrea... vero mensanino! Tutto il palazzo". Ieri sera (14 febbraio 2026), in occasione della partita della Mens Sana contro GranTorino, vinta per 76-64, sulle gradinate è comparso questo striscione essenziale ma carico di significato: un saluto ad Andrea Pannini, recentemente scomparso, uno di quei sostenitori che non hanno bisogno di presentazione perché con la loro passione costante sono parte integrante della storia. Quelle parole, distese con affetto dagli amici del Settorino (anche se momentaneamente spostato per esigenze di lavori in corso), hanno detto tutto: il popolo biancoverde non è rimasto orfano soltanto di un tifoso, ma di un volto noto, un compagno, un testimone di un'epopea capace di salire fino in cima all'Europa e poi di ripartire dal livello più basso con sofferenza e fiducia incondizionata.
Andrea Pannini era contradaiolo del Valdimontone e lavorava alla Coop delle Grondaie. L’attaccamento ai colori mensanini non era un semplice interesse, ma una parte autentica della sua identità. Chi ha a cuore la Mens Sana lo sa, e lo striscione visto sugli spalti non è stato un atto di circostanza, ma il segno di un legame vero. Un ricordo che non svanisce, come non svaniscono le persone capaci di lasciare un’impronta profonda.
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