SIENA
NOTE DI SIENA- ELAH GENOVA 87-81 (26-29; 53-44; 68-61)
Mens Sana Basket: Belli 8, Pannini, Perin 18, Calviani 4, Yarbanga 14, Bucalossi ne, Buffo 11, Lodoli, Bartolozzi, Nepi ne, Jokic 17. Allenatore: Vecchi.
Elah Genova: Venga 6, Ferri 5, Alberghini ne, Loubaki 12, Brescianini 17, Biaggini 6, Pintus 5, Zini 5, Petrovic 6, Arnaldo 19, Fantino ne. Allenatore: Comuzzo.
ARBITRI: Pampaloni e Piancatelli
Per venire a capo di una complicatissima partita contro l’ultima della classe, alla Note di Siena serve un jolly. Lo pesca, nell’ultimo giro di lancette, Barou Yarbanga: sua la tripla dall’angolo (non propriamente la specialità della casa, anche se negli ultimi tempi il lungo maliano ha preso confidenza col tiro da fuori) che allontana Genova, trovatasi sopra di uno (78-79) a 2’ dalla sirena dopo una partita vissuta sempre a stretto contatto, nella quale i biancoverdi hanno il fiatone che gli deriva dalle poche rotazioni e da una condizione oggettivamente lontana rispetto ai giorni migliori.
È una Mens Sana stile Sapori, non solo per questioni di maglia. Dominano i lunghi (52-39 il dato dei rimbalzi), che una volta si chiamavano Johnson e Bovone e adesso, senza cercare alcun confronto, sono (appunto) Yarbanga (14 punti e 12 rimbalzi) e Jokic (17+13), anche se la pesantezza dei 18 punti di Perin è ancora una volta di prim’ordine. Sprazzi di Buffo e Pucci a condire il tutto, con in sottofondo una direzione arbitrale tutt’altro che indimenticabile.
Ospiti più reattivi, e precisi, in partenza. Dopo 8’ Petrovic schiaccia il 16-23, ma ci pensa Buffo con tre triple a rimettere in carreggiata la Mens Sana, che con Pucci e Perin prima aggancia e poi prova l’unica fuga (51-38) della sua partita. Arnaldo e Loubaki riavvicinano l’Elah dopo l’intervallo, quando ai padroni di casa inizia a pesare una situazione falli molto preoccupante soprattutto nel settore piccoli. Il sorpasso ligure è targato Ferri, poi inizia lo show di Yarbanga: canestro su rimbalzo offensivo e recupero di palla, in mezzo la tripla della vittoria. La grande paura è passata, il primato difeso.
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