Calcio
Ongaro one man match. Il canadese si merita gli onori delle prime pagine perché il suo gol al 94’ con il quale la Pianese ha riacciuffato il Pontedera riassume quello che è lo spirito dei bianconeri ovvero non mollare mai di un centimetro fino a quando l’arbitro non fischia. I granata sono da sempre la bestia nera dei bianconeri che dopo la sosta non hanno messo in mostra la brillantezza delle ultime gare ma dopo essere andati in vantaggio con una rasoiata di Sussi hanno accusato un uno-due degno del miglior pugile che avrebbe messo ko chiunque. Prima del raddoppio c’era stato il tempo per Filippis di esaltarsi su un tiro all’incrocio dei pali che a molti sembrava una rete sicura e quando la partita sembrava volgere alla fine c’è stato il lieto fine. Coccia va a battere il calcio d’angolo sul quale Ongaro, entrato da pochi minuti, ha fatto valere tutta la sua altezza e con un imperioso stacco di testa ha infilato la palla all’angolino alto alla destra del portiere. Una rete da vero centravanti, a distanza di quattro mesi dall’infortunio e dal decorso dell’operazione che Ongaro ha sopportato sempre in silenzio, lavorando da solo e con il preparatore atletico professor Luca Trucchi, senza fare mai una polemica quando il mister gli ha concesso pochi minuti per fargli ritornare a respirare il clima della gara. Le sue credenziali al Novara ed al Trapani non potevano essere svanite nel nulla e adesso la Pianese può contare su un altro attaccante ritrovato in attesa che rientri anche Bellini ancora alle prese con l’infortunio.
E qui Birindelli, in conferenza stampa e a salvezza raggiunta, ha aperto un capitolo senza cercare alibi o giustificazioni. “La Pianese – ha affermato – gioca da parecchio tempo senza uomini importanti in difesa, Chesti manca da molto tempo, Ercolani è un mese che ha un problema al pube che lo costringe ad allenarsi a corrente alternata, Gorelli alla fine del primo tempo ha avuto un problema alla coscia, Masetti e Coccia sono rientrati in questa settimana, all’inizio del campionato partite come questa l’avremmo perse. E se ci manca la pressione da dietro poi diventa tutto più difficile”. E le partite casalinghe di campionato in serie C contro il Pontedera la Pianese le aveva sempre perse. Nel campionato 2019/2020 il risultato terminò 2 a 1 per i granata e per la Pianese segnò Giovanni Catanese che l’anno successivo insieme a Giacomo Benedetti sarebbe andato proprio a Pontedera formando una coppia di centrocampisti veramente forti. La stagione scorsa ci fu la batosta per 3 a 0 che significò per i pisani la salvezza matematica. Di contro mister Braglia non ha ancora mai vinto contro la Pianese in serie C perché lo scorso campionato era alla guida del Campobasso e ha perso sia all’andata che al ritorno e quest’anno al timone del Perugia è uscito ancora sconfitto. Come nota di colore c’è da sottolineare che allo stadio di Piancastagnaio erano presenti a vedere i loro figli Lionello Manfredonia e Gianluigi Buffon, quest’ultimo quasi in missione segreta con un cappellino degno di 007 ma che non gli è servito a non farsi riconoscere.
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