Calcio serie C
La teoria dei piccoli passi continua ad essere la più gettonata in casa Pianese, dove le zebrette infilano l’ottavo risultato utile andando a impattare a reti bianche in casa di un Forlì affaccendato in tutte altre questioni, costretto a guardarsi le spalle e ormai con poche prospettive di mettere piede in zona play-off. Dove i ragazzi di Birindelli hanno abbondantemente dimostrato di avere pieno diritto di asilo, anche se il quinto pareggio nelle ultime 6 gare ribadisce che ci vorrebbe un po' più di cattiveria e sfrontatezza per portare a casa certe partite che per quanto visto alla portata lo sarebbero, eccome. Perché il Forlì s’è sostanzialmente spento dopo un tempo nel quale ha provato a fare la voce grossa, protestando anche per un episodio che il volto alla gara avrebbe potuto cambiarlo per davvero: al 10’ un contatto in area tra Proietto e Farinelli induce il direttore di gara a decretare il rigore, ma l’utilizzo della card da parte della panchina bianconera risulta vincente, perché la revisione porta a revocare il penalty (la spinta di Proietto è molto debole, e poi c’è Tirelli che devia il pallone di piede in modo assolutamente regolare), lasciando tutto perfettamente in ordine.

La mancata concessione del penalty finisce per destabilizzare un po' i padroni di casa, che rischiano al 19’ quando Martey scappa sulla destra e mette dentro un pallone sul quale Manetti anticipa all’ultimo Proietto, già pronto a scaraventare un bolide nello specchio (e poi avrebbe dovuto pensarci Martelli a metterci una pezza). Poco dopo Peli riesce ad arrivare a concludere a rete, ma prima ancora dell’estremo difensore romagnolo trova il corpo di Onofri a ricacciargli l’urlo il gola. Nel finale di frazione ci prova Menarini con un destro in corsa che Amey devia provvidenzialmente in corner. La partita nella ripresa fatica a decollare e sono comunque i biancorossi di Miramari ad avere le migliori occasioni per provare a sbloccarla, con Franzolini che di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, colpisce forte ma appena fuori dallo specchio (c’aveva già provato nei minuti iniziali di partita, e in quel caso bravo Filippis a far sua la sfera). Birindelli dopo l’ora di gioco rivoluziona l’attacco inserendo Fabrizi e Ianesi e poco dopo una bella ripartenza orchestrata dalla nuova combo offensivo obbliga Cavallini a una diagonale mica semplice per fermare il pericolo. Nel finale la partita perde d’intensità, con Tirelli che in pieno recupero tenta la botta dalla distanza dopo una discesa dalla sinistra, ma con esiti rivedibili. Finisce 0-0, e tutto sommato a Birindelli può anche andar bene così.
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