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Calcio serie D

La Robur sbanca il fortino

I bianconeri vincono ancora e segnano quattro reti al Seravezza che non aveva mai perso in casa

Caterina Iannaci

12 Aprile 2026, 22:01

Seravezza Pozzi - Siena

Seravezza Pozzi - Siena

Era l’ultimo fortino rimasto inviolato di tutto il girone, ma al Siena certe sfide piacciono da morire. E al povero Seravezza stavolta non è rimasto altro da fare, se non constatare che l’imbattibilità stagionale al “Buon Riposo” s’è andata a farsi friggere proprio a un paio di curve dal traguardo.

Impossibile però resistere all’armata di Gill Voria, che continua a far vedere a tutti che se fosse salito al timone della barca prima di quando la dirigenza ce l’ha messo magari avrebbe anche potuto riaprire altri discorsi di classifica.

Intanto s’è portato a una sola lunghezza dal secondo posto, rifilando un poker alla compagine di Masitto che per la prima volta in stagione ha lasciato il campo amico con giramenti di testa ben evidenti e malcelati. L’ottava vittoria della gestione del tecnico che ha preso il posto di Bellazzini (26 punti su 30 disponibili: i numeri non mentono) è forse la più bella per come matura, con una superiorità schiacciante e una manovra corale di mirabile bellezza.

Un Siena che dimostra di divertirsi, anche quando deve contenere le fugaci sfuriate dei biancorossi di casa, confinate nel primo quarto d’ora di gioco (un rischio autogol di Cavallari, poi una sventola da fuori di Fabri, a lato di un niente). Quando Ciofi però decide di slalomeggiare in mezzo a un mare di maglie rosse ci vuole un super Lagomarsini per dire di no.

È comunque un’avvisaglia bella e buona: Andolfi poco dopo non arriva su un pallone invitante, con Michielan sollecitato poi dal mancino di Vanzulli. Quando Lipari al 22’ spreca a tu per tu col portiere di casa la palla dell’1-0 Voria gli caccia un urlaccio, ma il rimprovero porta benefici perché 3’ più tardi il numero 8 bianconero si fa trovare pronto sull’assist in rovesciata servito da Ciofi, che vale il meritato vantaggio.

Cinque minuti di numero e il Siena fa centro nuovamente, stavolta con Conti, che raccoglie un prolungamento aereo di Cavallari sul corner scodellato da Ciofi. Masitto non crede ai suoi occhi, ma il peggio deve ancora venire, perché al Siena il sintetico del “Buon Riposo” ispira una voglia di calcio matta e spensierata, che produce in rapida successione il tris firmato ancora da Lipari, servito stavolta da Andolfi (grave disattenzione però della retroguardia di casa), e poi il poker con Ciofi, che s’inventa un sinistro a giro che se lo vedesse Insigne (il maestro del “tiraggir”) si toglierebbe il cappello.

In precedenza Michielan aveva detto di no due volte a Fabri, ma sono piccoli dettagli. Come il gol della bandiera firmato da Tognoni, che beneficia di una sbavatura di Noccioli. Un errore a costo zero. Soprattutto un’altra prestazione maiuscola nella gestione Voria, che consente ai bianconeri di mantenere l’imbattibilità con l’ex difensore in panchina.

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