Lunedì 04 Maggio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Calcio serie D

Robur, la rivoluzione dal momento dell'arrivo di mister Gill Voria

E’ stato un torneo a due facce per la compagine bianconera

Vincenzo Battaglia

04 Maggio 2026, 07:06

Siena - Trestina

Siena - Trestina

E’ calato il sipario su un campionato a due facce per il Siena. E’ impossibile analizzare la stagione dei bianconeri senza tenere conto che c’è stato un prima e un dopo rispetto all’arrivo in panchina di Gill Voria. Prima la squadra era piombata in una serie di risultati negativi a dir poco allarmanti. La partenza era stata anche abbastanza importante, ma dopo la sconfitta con il Foligno la Robur era finita in un tunnel senza uscita, alternando buoni pareggi (come quelli con Prato e Grosseto) a sconfitte molto rumorose (come quelle con San Donato Tavarnelle e Camaiore). Una situazione che è precipitata dopo la sconfitta nel derby contro il Poggibonsi, che di fatto ha segnato la fine dell’era Bellazzini. In quel momento il Siena era più vicino alla zona playout che a quella playoff, l’intero ambiente era in subbuglio e il morale della squadra sembrava sottoterra.

E’ a questo punto che è arrivato Gill Voria a risolvere tutti i problemi della Robur. L’ex difensore bandiera del club è riuscito nel giro di pochissimo tempo a ribaltare la mentalità dei giocatori. Voria è riuscito ad alleggerire tutto l’ambiente, riuscendo a compiere una rimonta a dir poco insperata. Con lui il Siena non ha mai perso, ha centrato i playoff ed è andato a un soffio dal secondo posto. Giocatori come Lipari e Ciofi, che ad inizio stagione non riuscivano a esprimere il loro potenziale, si sono rivelati tra i migliori elementi dell’intero Girone.

Un’autentica rivoluzione, che ha portato Voria ad ottenere un meritato rinnovo per la prossima stagione. Domenica il Siena disputerà la semifinale playoff sul campo del Prato, poi affronterà la vincente tra Tau Altopascio e Seravezza. Ma al di là dei playoff, e dell’ipotesi di ripescaggio in C, quel che conta è che la Robur, dopo una prima parte di stagione disastrosa, è riuscita a piantare i semi per la squadra del futuro. Bisogna ripartire da quanto fatto nelle ultime tredici partite e da lì costruire il sogno della vittoria del prossimo campionato.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie