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Calcio serie C

Pianese, un modello costruito con una crescita costante

La svolta arriva nei primi anni Duemila, quando Maurizio Sani entra in società e prende il via una straordinaria cavalcata sportiva

Caterina Iannaci

10 Maggio 2026, 04:00

famiglia Sani

La Pianese vola e ormai non fa neanche più notizia. La squadra di Piancastagnaio, paese alle pendici del Monte Amiata, ha centrato per il secondo anno consecutivo i playoff, nonostante anche stavolta fosse partita con l’obiettivo salvezza, ed è arrivata addirittura agli ottavi di finale. Per capirsi: con quattro vittorie e quattro pareggi le zebrette festeggerebbero la promozione in Serie B. Un traguardo che fa venire le vertigini soltanto a immaginarlo. Ma, lasciando da parte i voli pindarici e i sogni – che è giusto e legittimo lasciare ai tifosi – cosa c’è dietro una realtà del genere?

Leader del settore in Italia

Il segreto ha un indirizzo preciso: quello di Stosa Cucine. L’azienda, nata in una falegnameria di Piancastagnaio nel 1964, è oggi uno dei marchi leader del settore in Italia, in continua espansione anche a livello internazionale, e si distingue nella produzione di cucine di design. Oggi la creatura della famiglia Sani ha superato i 200 milioni di fatturato ed è diventata una vera eccellenza del Made in Italy. L’azienda fondata da Maurizio Sani è cresciuta fino a diventare una realtà autonoma e, in un certo senso, la madre putativa della Pianese che conosciamo oggi.

La società amiatina, nata nel 1930 ma rimasta fino agli anni Settanta confinata ai tornei amatoriali – e nelle cui fila lo stesso Maurizio Sani aveva giocato – ha vissuto per gran parte della propria storia tra Terza e Prima Categoria, con qualche apparizione in Promozione negli anni Novanta.

La svolta

La svolta arriva però nei primi anni Duemila, quando Sani entra in società: inizialmente come sponsor, poi come direttore sportivo e infine, succedendo alla storica guida di Daniele Cheli, come presidente. Nella stagione 2009/10 arriva così la prima storica promozione in Serie D, che segna l’inizio della cavalcata che tutti oggi conoscono. Attorno alla Pianese si è creato negli anni un senso di appartenenza fortissimo, in una dimensione quasi romantica e a gestione familiare, che rende ancora più straordinario il percorso delle zebrette. Al fianco del presidente, infatti, ci sono anche i figli David, Mauro e Leonardo, che supportano attivamente il lavoro della società. Il Comunale, incastonato alle pendici del Monte Amiata, è diventato il simbolo di una realtà capace di andare oltre i propri limiti grazie a organizzazione, idee e continuità. In un calcio in cui spesso a fare la differenza sono budget e grandi investimenti, la Pianese – che dispone appena del 55° budget dell’intera Serie C – rappresenta invece un modello costruito passo dopo passo, senza salti nel buio ma attraverso una crescita costante.

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