Colle Val d'Elsa
Secondo molti colligiani il lavoro e il progetto studiati e realizzati con l’intento di competere per il titolo di capitale italiana della cultura nel 2028 ha risvegliato una città. La sta cambiando e rigenerando, “rimanendo però fedele alle proprie radici”. Sempre più spesso si sente ora utilizzare la parola “futuro”, molte idee nascono relativamente a come potrà essere la Colle del domani. Tanti progetti sono stati già realizzati, altri proseguiranno, il tutto seguendo quelle che sono parole chiave in questo percorso: accogliere, connettere, rigenerare.
Non è un lavoro “di parte”, e un’ulteriore conferma è arrivata ieri. Colle attendeva con ansia questa giornata, quella della presentazione al ministero della cultura del dossier per potersi vedere assegnato il titolo. Il cammino effettuato fin qui ha portato a una grande partecipazione dei cittadini, al recupero di spazi storici, alla riapertura di musei, all’organizzazione di iniziative, e a progetti per una città che faccia della cultura e della socialità due aspetti cruciali del proprio essere. Da Colle ieri mattina sono partiti due pullman, con a bordo oltre ottanta persone, che si sono mossi verso la capitale. Tra di loro i rappresentanti dell’amministrazione e della maggioranza, il sindaco Piero Pii e l’assessore con delega alla cultura Daniele Tozzi, e anche i rappresentanti delle opposizioni. La città è arrivata unita a questo momento. Al ministero, con la delegazione colligiana, c’erano anche la presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, e poi ancora esponenti bipartisan della politica territoriale, come i consiglieri regionali Simone Bezzini, del Pd, ed Enrico Tucci, di Fratelli d’Italia.

Cinque delle dieci finaliste che ambiscono all’assegnazione del titolo hanno presentato ieri il dossier: Anagni per prima, poi Ancona e Catania. Poco dopo le ore 14 è toccato a Colle Val d’Elsa, con “Colle28. Per tutti, dappertutto”. A seguire Forlì. Oggi toccherà a Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia.
Applausi hanno salutato il dossier colligiano. Sorrisi nella delegazione valdelsana, e soddisfazione che deriva dalla consapevolezza di avere fatto un buon lavoro. Orgoglioso il sindaco, Piero Pii: “E’ stata una giornata unica e irripetibile, un’emozione senza fine. Siamo riusciti a dare la sensazione di un grande progetto, della capacità di rappresentare il territorio e di poter vincere questa partita. Vogliamo creare un modello per l’Italia. Questo è il nostro più grande orgoglio. Ora viene il bello, e porteremo avanti le nostre idee”. Entro la fine di marzo verrà proclamata la città che potrà fregiarsi del riconoscimento.
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