Radicondoli
Blitz delle forze dell'ordine nel cantiere: scattano i provvedimenti
Manca la sicurezza sul luogo di lavoro: è scattata la denuncia per il rappresentante di una ditta edile, il direttore dei lavori e un operaio, dopo il blitz in un cantiere di un casale in ristrutturazione operato dai carabinieri di Radicondoli, nucleo ispettorato del lavoro (N.I.L.) di Siena e al nucleo carabinieri forestale di Colle di val d’Elsa. Disposto anche il sequestro del cantiere e la sospensione dell'attività. Le due persone denunciate avrebbero compiuto violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e normativa ambientale.
In particolare, al legale rappresentante della ditta si contesta la mancata redazione del disegno esecutivo del ponteggio in uso in cantiere e per non aver redatto il Piano Operativo di Sicurezza (POS). Si tratta quest’ultimo, di un documento obbligatorio che ogni impresa deve redigere prima di iniziare i lavori in cantiere, fondamentale per la prevenzione dei rischi sul luogo di lavoro. A carico dell’imprenditore, di un suo dipendente e del direttore dei lavori del cantiere, inoltre, sono stati anche contestati gravi reati in materia ambientale per intervento edilizio in assenza di autorizzazione paesaggistica e per il deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, in violazione del D.Lgs. 152/2006.
Per le gravi violazioni in materia ambientale il nucleo carabinieri forestale di Colle val d’elsa ha effettuato il sequestro probatorio del cantiere, mentre per le gravi violazioni riscontrate in materia di salute e sicurezza sul lavoro e per tutelare l’incolumità dei lavoratori, e il nucleo ispettorato del lavoro di Siena ha disposto e immediatamente notificato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. A seguito dei controlli, sono state elevate ammende e sanzioni amministrative per oltre 6.000 euro.
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