L'annuncio
Il sindaco Piero Pii
Oggi, alle ore 11, al Ministero della Cultura a Roma sarà svelato il nome della Capitale della Cultura Italiana 2028 e tra le candidate c’è anche Colle val d’Elsa. L’amministrazione colligiana ha lavorato tanto per arrivare fino a questo punto e adesso sogna di regalare alla città un traguardo che sarebbe davvero molto prestigioso, oltre che pieno di opportunità sul piano economico.
“È una grande emozione per me - afferma il sindaco di Colle Piero Pii, - per tutta l'amministrazione e un po' per tutta la città, che ha partecipato veramente in modo entusiasmante a questa bella avventura. Il ministro Giuli è ermetico, per cui non sappiamo cosa aspettarci. Sappiamo che il nostro progetto è di grande valore e quindi siamo convinti di potercela fare. Questo lo dico con grande serenità sapendo che abbiamo città competitor molto importanti”.
Il progetto presentato da Colle potrebbe essere uno dei primi di una medio-piccola città a vincere: “A parte Procida il titolo di Capitale Italiana della Cultura è sempre andato a capoluoghi di provincia - spiega Pii. - Per questo abbiamo presentato un progetto replicabile in migliaia di comuni italiani, perché noi rappresentiamo proprio quella fascia di comuni di provincia. Prevede investimenti strutturali importanti, che modificano il concetto di cultura. Abbiamo messo insieme in un’unica figura di amministratore, quella di Daniele Tozzi, le responsabilità di bilancio, sociale e cultura. È un concetto di welfare culturale trasversale che coinvolge tutti gli aspetti organizzativi”.
Comunque vada il lavoro fatto dall’amministrazione non andrà perso, ma sarà un punto di partenza: “Conosco - spiega Pii - il valore del nostro progetto e dei progetti delle altre città e dei progetti che hanno presentato. Abbiamo anche noi la possibilità di farcela. Però siamo dieci e vince una sola. In ogni caso si aprono scenari di lavoro nel nostro Comune molto importanti, anche per le relazioni che abbiamo creato anche a livello di area, a livello di area estesa con tutti i Comuni della Valdelsa, ma con Volterra, Certaldo, Monteriggioni, Siena, Pistoia. Quello che abbiamo fatto sarà una leva ulteriore di lavoro nei prossimi anni”.
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