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Siena

Le vigne senesi rubano la scena alla Chianti Classico Collection 2026

Dominio assoluto tra le 10 etichette più apprezzate alla kermesse di Firenze

Caterina Iannaci

23 Marzo 2026, 16:37

bottiglia chianti ia ai

Si è tenuto a Firenze, negli spazi della Stazione Leopolda, la Chianti Classico Collection 2026. Una cosa è apparsa chiara fin dai primi assaggi: la parte del leone è stata recitata dalle eccellenze senesi. I produttori di Gaiole e Radda in Chianti hanno rubato la scena, portando nel bicchiere una qualità che spicca per eleganza e carattere. L’annata 2024 è partita benissimo: è un vino che si capisce subito, equilibrato, fresco e molto piacevole da bere. La 2023, invece, è più complessa e richiede un attimo di attenzione in più, specialmente per le versioni Riserva e Gran Selezione. Qui si vede davvero il lavoro fatto in vigna: chi ha curato le piante con attenzione è riuscito a tirare fuori risultati eccellenti nonostante il clima difficile. I numeri confermano questo successo, con le vendite che crescono soprattutto in America e Canada, dove i consumatori cercano sempre di più la qualità delle selezioni più pregiate.

Tra le 10 etichette che hanno conquistato tutti, molte sono appunto senesi. Badia a Coltibuono, di Gaiole, ha presentato un Chianti Classico 2024 che è un punto di riferimento: profuma di fiori e frutta, è armonioso e va giù che è un piacere. È il classico vino che si vorrebbe sempre a tavola. Rimanendo a Gaiole, Vigna Barbischio di Maurizio Alongi si pregia di una Gran Selezione 2023 che sa di bosco e macchia mediterranea, con un sorso elegante che non finisce mai. Anche Riecine, con la sua Riserva 2023, colpisce per la sostanza: è un vino carnoso, pieno di frutta matura, perfetto per chi ama i rossi che hanno un bel potenziale per durare anni in cantina. Spostandoci a Radda, il livello resta altissimo. Monteraponi propone un 2024 che è un inno alla freschezza e alla pulizia, un prodotto coerente che racconta benissimo il suo territorio. L'Erta di Radda di Diego Finocchi risponde con un 2023 deciso e saporito, con un finale che resta a lungo in bocca. Molto interessante anche la Tenuta di Carleone con un Sangiovese energico, ricco e goloso, che finisce subito perché si lascia bere con estrema facilità.

Val delle Corti, guidata da Roberto Bianchi, si conferma una garanzia con un vino agile, vivace e con il giusto tocco di sapore che lo rende ideale per accompagnare il cibo. Infine, il Castello di Volpaia con la sua Riserva 2023 firma un pezzo da manuale: un vino vitale e avvolgente, che ha una grazia particolare pur essendo di grande spessore. Insomma, le colline senesi hanno dimostrato ancora una volta di essere il cuore pulsante e qualitativo della denominazione.

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