Colle di Val d'Elsa
Gli attivisti in protesta
Circa 24 attivisti antispecisti hanno manifestato oggi davanti al mattatoio Sienamat per denunciare lo sfruttamento e l'uccisione di miliardi di animali nei macelli di tutto il mondo. La protesta, organizzata dal gruppo “in difesa di tutti gli animali”, contesta un sistema che considera gli esseri senzienti come mere merci da uccidere.
“Nei mattatoi gli animali entrano per non uscirne mai più. Vengono spinti nelle camere della morte e uccisi nei modi più disumani”, hanno dichiarato gli attivisti durante il presidio. “Non esiste un modo etico per togliere la vita a chi vorrebbe continuare a vivere”. L'episodio che ha acceso gli animi è stato l'ingresso di un furgone non a norma per il trasporto di animali vivi. A bordo, agnellini con la loro madre, descritti come "disperati e piangenti". Il veicolo è poi uscito dal macello senza che gli animali fossero scaricati, su decisione degli operatori. Gli attivisti hanno segnalato il conducente alle forze dell'ordine presenti sul posto. “La sensibilità verso gli animali è cresciuta: ciò che era accettabile secoli fa oggi non lo è più. Il 'si è sempre fatto così' non giustifica nulla. La civiltà di un popolo si misura dal trattamento degli animali”, hanno aggiunto i manifestanti, invocando una “crescita morale”.
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