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Siena

Nasce la bimba, i genitori donano la libreria: “Il nostro regalo a Nottola, tutti professionali e attenti”

Beatrice Lolli e i libri offerti all’ospedale della Valdichiana

Gennaro Groppa

28 Gennaio 2026, 06:45

Libreria Nottola

Offerta una libreria all'ospedale di Nottola

Un bel regalo, una donazione per il reparto di Pediatria dell’ospedale di Nottola è stato effettuato da una coppia di Sarteano. Flavio Mangiavacchi e Beatrice Lolli, legati nella vita personale e privata, hanno deciso di regalare all’ospedale una libreria per il reparto di Pediatria. Lo hanno fatto per ringraziare del lavoro quotidianamente svolto dai professionisti sanitari. “Nostra figlia, Lia, è nata proprio a Nottola - spiega Beatrice Lolli. - In quel caso abbiamo visto la qualità di questo ospedale e abbiamo constatato come i professionisti che lì lavorano riescano a stare vicini ai pazienti. Per quella che è stata la nostra esperienza non possiamo che ringraziare dell‘assistenza che abbiamo ricevuto”.

Mangiavacchi e Lolli non lavorano nel settore librario. Hanno un negozio di ottica a Sarteano. Questa iniziativa è stata portata avanti insieme a un negozio di libri di Chiusi, con i due sarteanesi che hanno deciso di finanziare il progetto.

Nel contesto generale rientra anche il discorso sulla rilevanza degli ospedali periferici. E sui loro punti nascita, messi in discussione per i loro numeri. “Per chi come noi abita a Sarteano - afferma al riguardo Beatrice Lolli - è fondamentale avere a disposizione un ospedale come quello di Nottola. Nelle nostre esperienze abbiamo sempre trovato prestazioni di qualità, anzi arriverei a dire che qui un paziente ha anche maggiore possibilità di relazionarsi con i medici. Abbiamo così deciso di fare questa donazione al reparto di Pediatria, un posto che abbiamo conosciuto e che abbiamo avuto l’opportunità di apprezzare. Credo che il nostro gesto possa essere qualcosa di utile per la comunità, in questo modo abbiamo messo a disposizione dei bambini ricoverati dei libri che possono permettere loro di trascorrere qualche momento di spensieratezza in un frangente che potrebbe essere complicato. Ci è sembrato naturale fare un gesto di questo tipo, dobbiamo ringraziare i professionisti sanitari per quello che fanno ogni giorno”.

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