L'emergenza
Giacomo Grazi - sindaco di Torrita di Siena
Non ci sono abbastanza soldi per poter effettuare tutte le asfaltature e le manutenzioni stradali del caso. È un problema di risorse, che non ci sono, o non vengono stanziate con questo scopo. Emblematica è stata la dichiarazione della presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti: "Con i 10 milioni di euro di stanziamenti che arriveranno dal ministero per i prossimi tre anni noi potremmo intervenire solamente su 15 chilometri di strade ogni anno. Peccato che la Provincia di Siena abbia competenza su 1600 chilometri di rete viaria." Ora è il sindaco di Torrita di Siena, Giacomo Grazi, a rappresentare le difficoltà di un Comune a effettuare i lavori di asfaltatura: "Non abbiamo fondi a disposizione dai quali attingere. Negli ultimi cinque o sei anni dovevamo effettuare alcuni lavori di rifacimento del manto a Torrita di Siena. Non ci sono state alternative, ho dovuto accendere dei mutui ventennali per un totale di un milione e mezzo di euro".
I problemi degli enti locali
La proposta del sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, non è caduta nel vuoto. È anzi condivisa da tantissimi suoi colleghi, amministratori locali che vivono ogni giorno con una coperta che è troppo corta, e con l'impossibilità a causa della carenza di risorse di effettuare tutti i lavori che vorrebbero realizzare. Ruggiano ha dichiarato che "le strade comunali sono l'infrastruttura più diffusa e capillare d'Italia" e ha parlato a tal riguardo di una "emergenza nazionale". L'omologo torritese Grazi concorda: "Ormai questa è una vera priorità. Causa la carenza di risorse lo stato delle strade nel territorio è sempre peggiore. È così a Torrita di Siena come praticamente in tutti gli altri territori comunali della provincia senese. Diventa sempre più difficile intervenire, intanto gli anni passano e la situazione peggiora".
Il primo cittadino della località della Valdichiana punta il dito anche nei confronti dei sottoservizi: "Si deve pensare anche a questo - dichiara il primo cittadino - perché spesso sono proprio i sottoservizi a causare ulteriori problematiche alle vie di comunicazione. Per non parlare dei mezzi pesanti che transitano sulle nostre strade. Ma sotto di esse ci sono i cavi della fibra, passano i tubi di acqua e del metano. E un Comune non prende un centesimo per tutti questi sottoservizi, mentre i lavori di manutenzione stradale poi li devono pagare le amministrazioni".
Poche risorse
L'idea di un fondo ministeriale ad hoc da creare per permettere di realizzare le ordinarie manutenzioni sul fondo stradale piace quindi al sindaco Giacomo Grazi: "Sarebbe ottimale - dichiara il primo cittadino. - Ad oggi non abbiamo niente. La Provincia di Siena riceve 10 milioni di euro in tre anni, che sono ben poca cosa, è ovvio, ma i Comuni non hanno nemmeno quelli. Credo che ormai l'argomento debba essere affrontato in maniera seria a livello nazionale. Lo stato delle nostre strade è ormai un'emergenza, e ovviamente collegato a questo discorso c'è un grande tema di sicurezza. Si ponga mano seriamente alla questione".
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