Lunedì 23 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Il caso

Sventata truffa del vino: si fingono corrieri e portano via carico da 1500 bottiglie pregiate. Due denunce

La Stradale svela l'ingegnoso inganno: avevano contraffatto la targa del mezzo utilizzando anche un'utenza telefonica falsa. Si indaga per delineare la rete criminale coinvolta

Claudio Coli

23 Marzo 2026, 13:08

Truffa del vino

I truffatori hanno utilizzato una finta targa

Si sono sostituiti ai veri corrieri portandosi via 1500 bottiglie di vino pregiato dal valore di svariate migliaia di euro, destinate al mercato estero: la Polizia di Stato di Siena, il 16 marzo, ha sventato una elaborata truffa a danno di un’azienda vinicola di Chianciano Terme. Sono state denunciate due persone, entrambe campane, di 27 e 25 anni, bloccate in fuga dagli agenti lungo la Sp135 con la merce che avevano sottratto con l’inganno. Per loro è scattato anche il divieto di ritorno e il foglio di via da Montepulciano e Chianciano Terme per tre anni. I due presunti truffatori sono stati fermati da una pattuglia della Polizia Stradale, a bordo di un sospetto autocarro Iveco 35 che procedeva ad alta velocità per poi fermarsi improvvisamente in una piazzola di sosta.

Nel vano di carico gli agenti hanno rinvenuto le 1.500 bottiglie di vino pregiato, formalmente destinate a un'attività di ristorazione in Irlanda, ritirate presso un’azienda di Chianciano. I due campani hanno dato spiegazioni contradditorie, in evidente stato di agitazione, risultando gravati anche da dei precedenti penali. Da qui verifiche più approfondite che hanno tolto il velo su una ingegnosa truffa. Le targhe del veicolo, a noleggio, erano state infatti contraffatte con delle pellicole adesive e l'utenza telefonica del presunto acquirente era falsa.

I due si erano in pratica sostituiti al vero corriere, presentandosi in anticipo e utilizzando dati precedentemente carpiti con vari raggiri, per farsi consegnare la merce. L'intero carico è stato immediatamente restituito al legittimo proprietario e i due presunti truffatori sono stati dunque denunciati. Sono in corso ulteriori indagini per delineare compiutamente la rete criminale coinvolta.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie