Chianciano Terme
Moise Bama
Si svolgerà venerdì a Chianciano Terme, nel primo pomeriggio, il funerale di Moise Bama, il 46enne operaio e volontario della Croce Verde deceduto in circostanze tragiche a inizio febbraio, sulla Perugia Bettolle, all’altezza di Torricella, investito da un’auto in transito. Un ultimo saluto ritardato di molte settimane per via di un errore tecnico, un refuso in un documento, che ha bloccato la salma all’obitorio di Perugia.
Lunedì, proprio qui si è tenuto un ultimo saluto alla presenza della sorella e nipote e degli amici intimi, mentre venerdì sono previste le esequie nel paese termale, poi il corpo sarà rimpatriato in Camerun. Saranno tantissime le persone del paese, dove viveva da anni, che parteciperanno al funerale. Il 46enne – impiegato in un’azienda vinicola di Montepulciano - era conosciuto e apprezzato da tutti per il grande impegno profuso nel volontariato, nella socialità e nello sport (era collaboratore della Virtus Chianciano).
La sua morte ha scosso profondamente una comunità nella quale era perfettamente integrato. Nel frattempo va avanti l’inchiesta a carico del 70enne poliziotto in pensione alla guida del mezzo che l’ha travolto uccidendolo, con l’ipotesi di omicidio stradale. Oltre all’autopsia sul corpo della vittima, la Procura ha disposto un accertamento sul veicolo per definire causa e dinamica del tragico sinistro. Secondo le prime ricostruzioni, Bama si era fermato, scendendo dal suo veicolo, per soccorrere altre persone coinvolte in un piccolo incidente quando è stato centrato da una Dacia bianca, morendo dopo alcune ore in ospedale. A difendere la famiglia del 46enne è l’avvocato Anna Russo.
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