Archeologia
Consiglio comunale aperto al mecenatismo culturale del Santuario ritrovato
“Mettere in fila le cifre degli investimenti dal 2019 ad oggi colpisce profondamente, soprattutto se si guarda al contributo dei privati, che solo per il nostro Comune ha raggiunto i 490 mila euro”. Con queste parole, il sindaco Agnese Carletti ha aperto il consiglio comunale aperto di San Casciano Bagni dedicato al mecenatismo culturale nell’ambito del progetto del Santuario ritrovato del Bagno Grande in una sala consiliare gremita.
L’assemblea, però, ha dato anche l’opportunità di restituire centralità alla rete di sostegno che ne ha accompagnato la crescita. “Questo - ha evidenziato il primo cittadino - è un dato che racconta la fiducia costruita intorno a questa realtà, che ci ha permesso di garantire nel tempo stabilità e una programmazione concreta. Le attività quotidiane, quelle meno visibili, sono state fondamentali: sono ciò che rende possibile organizzare e portare avanti le campagne di scavo e arrivare ai risultati importanti che oggi possiamo condividere. Grazie a tali erogazioni riusciamo a coprire tutto ciò che serve per lo scavo, dalle spese più semplici, come l’accoglienza di studenti e ricercatori, fino a quelle legate direttamente alla ricerca. Questo progetto è grande sotto molti punti di vista: per il suo valore storico e culturale, ma soprattutto per la collaborazione che lo rende possibile”.
Un percorso costruito nel tempo, fatto di passi giornalieri che hanno permesso di trasformare un’intuizione in un qualcosa di strutturato e riconosciuto a livello internazionale. Dal 2019 a oggi il contributo dei privati si è rivelato decisivo: 490 mila euro raccolti dal Comune, a cui si aggiungono circa 100 mila messi insieme dall’Università per stranieri di Siena per sostenere direttamente la ricerca e la formazione. Un sostegno che non si limita agli aspetti economici, ma che testimonia un coinvolgimento concreto e continuativo, capace di dare stabilità e prospettiva alle attività di scavo.
“Comune, Università, enti, fondazioni e privati hanno lavorato insieme – ha aggiunto il sindaco – dimostrando che anche una piccola comunità può raggiungere risultati di livello europeo quando esiste un sostegno reciproco. Quando un privato sceglie di investire risorse in un progetto pubblico, per un’amministrazione non è solo una responsabilità, ma anche un motivo di grande orgoglio”. Un passaggio che sottolinea il valore delle relazioni costruite, vero punto di forza dell’intero progetto.
Nel corso dell’incontro è stato dato spazio anche a un momento di riconoscimento pubblico: l’amministrazione ha consegnato pergamene ai sostenitori che, negli anni, hanno contribuito alla realizzazione dello scavo. Tra questi, Robert Cope di The Vaseppi Trust, presenza costante e punto di riferimento per la continuità delle attività, ed Ergon, tra i primi a credere nel progetto. Accanto a loro, numerose realtà tra imprese e fondazioni, da Heureka ambiente a Fondazione Banfi, da Stosa a Iren, fino a Michelangelo International, Castello di Fighine e Friends of Florence, a testimonianza di un sostegno ampio e trasversale, reso possibile anche grazie agli strumenti dell’Art bonus.
“Il Consiglio Comunale aperto è stato prima di tutto un momento di ringraziamento – ha concluso Carletti, – un passaggio importante lungo un percorso che continua a crescere”. Una strada che va oltre la dimensione archeologica e assume un valore civico e identitario: la riscoperta del passato diventa così leva per costruire il futuro, rafforzando l’attrattività culturale e turistica del territorio e dimostrando come la collaborazione tra pubblico e privato possa generare risultati concreti e duraturi.
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