Sinalunga
Edo Zacchei con Alex Zanardi
Quel bruttissimo giorno del giugno 2020 in cui Alex Zanardi ebbe l’incidente in handbike la tappa della staffetta Obiettivo Tricolore era partita da Sinalunga. Dove ci fu una vera e propria festa, alla partenza, per Alex Zanardi. “Mi colpì moltissimo parlare con lui”, ricorda il sindaco di Sinalunga, Edo Zacchei, presente alla partenza per salutare gli atleti che facevano parte di quella staffetta. Che voleva essere un inno alla ripartenza, oltre che alla resilienza, dopo il bruttissimo periodo del lockdown per Covid. “Ricordo benissimo quel momento - dice ancora Zacchei - e la persona che Alex Zanardi dimostrò di essere, anche in quella circostanza. Si mostrò affabile, tranquillo, quella mattina aveva un sorriso per tutti. Dico così perché ebbe veramente parole per tutti, rispose a chi chiedeva di poter fare una fotografia insieme a lui, parlò con moltissime persone. Sembrava che a Sinalunga fosse arrivato un vecchio amico. La gelateria gli dedicò addirittura un proprio gusto di gelato quel giorno”.
Il Comune di Sinalunga ha ricordato Alex Zanardi con un post: “L’Amministrazione comunale si unisce al cordoglio nazionale per la scomparsa di Alex Zanardi. Ancora vivo nei sinalunghesi è il ricordo di Alex con l’arrivo in Piazza Garibaldi per la staffetta tricolore, da lui voluta nel 2020. Il suo sorriso e la sua gentilezza emozionò la piazza e tanti furono i gesti di affetto dei cittadini che vollero salutarlo personalmente. Alex con la sua forza e la sua energia ha dimostrato che la disabilità non è un limite, ma un’opportunità di inclusione. Alla famiglia e ai suoi cari vanno le più sentite condoglianze da parte di tutta la comunità. La sua vita è stata e sarà un esempio per tutti noi. Ciao Alex”.
Ancora Zacchei: “Zanardi è stato un uomo che con grandissima forza e caparbietà è riuscito a togliersi soddisfazioni e a dare un esempio nonostante le grandissime difficoltà vissute. E ha mostrato come la disabilità non debba essere elemento di esclusione. Tanti atleti sono stati motivati da lui, e seguendo il suo esempio hanno percorso strade che in precedenza ritenevano impercorribili”.
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