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Siena, parla Mazzarelli (Pd): "Biotecnopolo, rischio ridimensionamento o che sia realizzato altrove"

Giulia Mazzarelli (Partito democratico) Giulia Mazzarelli (Partito democratico)

Si terrà mercoledì a partire dalle ore 18 in Piazza del Duomo una manifestazione, organizzata dal Pd provinciale, sul tema del Biotecnopolo. Le parole sull'argomento pronunciate dal ministro dell'Università e della ricerca Anna Maria Bernini in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'ateneo cittadino non sembrano avere tranquillizzato e rassicurato le opposizioni cittadine. Con il Pd che ora ha scelto di scendere in piazza per accendere ancor più i riflettori sulla questione. "È giusto mobilitarci, con l'auspicio che possa esserci una importante partecipazione", commenta Giulia Mazzarelli, capogruppo del Partito democratico nel consiglio comunale senese.
Giulia Mazzarelli, cosa sta succedendo attorno al Biotecnopolo?
Il mio pensiero è sempre lo stesso, espresso già un mese fa. Arrivano notizie che lasciano intendere e supporre la possibilità dello spostamento di risorse verso altre città e regioni. Le parole della ministra Bernini non ci lasciano tranquilli, rimane forte il timore che possa realizzarsi un ridimensionamento del progetto o che ci sia la volontà da parte della destra di smantellare ciò che era stato paventato. Mi attengo a ciò che è avvenuto, con il cambiamento di alcuni membri del consiglio di amministrazione e con il fatto che sullo sviluppo del Biotecnopolo non arrivano più notizie da molto tempo. Stiamo cercando di ricevere notizie dall'estate, ma non ne arrivano.
Il ministro Bernini all'inaugurazione dell'anno accademico dell'ateneo senese ha parlato ancora dello statuto. Vi attendevate qualcosa di più concreto?
Sicuramente. Quelle parole non ci rassicurano, ma anzi ci spaventano. Quello dello statuto, infatti, sembrava un aspetto ormai assodato. Noi vorremmo delle risposte su altri aspetti, ad esempio su quello che sarà il piano industriale, bandi di lavoro, cose concrete. Non stiamo certo facendo allarmismo sulla base del nulla. Non siamo preoccupati per la conclusione di un processo burocratico quanto perché il Biotecnopolo, come dichiarato più volte dal segretario generale della Cgil di Siena Fabio Seggiani, può essere una grande opportunità da un punto di vista occupazionale se sarà collegato a un vero e proprio distretto industriale delle scienze della vita. L'ex ministro Roberto Speranza sottolineava e sottolinea sempre che Siena non è stata scelta a caso per far nascere qui il Biotecnopolo: deve nascere qui perché nel territorio senese esistono le conoscenze e le competenze adeguate. Sembra che la destra stia bloccando tutto questo, forse anche per strizzare l'occhio a un certo mondo no vax che fa parte del proprio elettorato.
L'onorevole di Fratelli d'Italia Francesco Michelotti ha dichiarato che la sinistra sta usando il Biotecnopolo come una "clava politica" per colpire il centrodestra: lei cosa pensa di queste parole?
Credo che sia una legittima difesa, si attacca a queste cose ma in questo momento è difficile difendersi vista la situazione attuale. D'altronde anche la risposta del sindaco di Siena Nicoletta Fabio in consiglio comunale a una nostra interrogazione sul tema è stata assolutamente evasiva. Non è andata nel concreto anche se le nostre domande erano chiare e precise, ad esempio su quante risorse sono arrivate e come saranno utilizzate. Le nostre domande sono state aggirate.
Le opposizioni hanno anche richiesto un consiglio comunale straordinario sul Biotecnopolo?
Quella richiesta è stata accolta, anche se non ci sarà un vero e proprio consiglio comunale straordinario e monotematico sul Biotecnopolo. Però la prossima assise cittadina, che si terrà il 7 dicembre, sarà dedicata per tutta la sua prima parte a questo tema e argomento. In quella circostanza ci attendiamo delle risposte. A mio avviso il Pd ha fatto un grande lavoro in maniera trasversale andando a raccogliere, per presentare questa richiesta, le firme dei consiglieri di tutti gli altri gruppi di opposizione, che su molte questioni hanno opinioni e sensibilità differenti.
Cosa si attende dalla manifestazione di mercoledì?
Spero che possa smuovere una parte della cittadinanza. Il Pd è assolutamente presente su questo tema. Siamo preoccupati e non dobbiamo perdere questa opportunità, farlo sarebbe gravissimo.

Gennaro Groppa è nato a Siena il 9 gennaio 1982. Laureato nel 2006 all'Università degli studi di Siena, nel corso di Scienze della comunicazione della facoltà di Lettere. Nella formazione universit...