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Sanità, Sandro Carletti al Rotary Club Siena Montaperti: "Le nuove sfide della neurochirurgia"

Luca Mancini e Sandro Carletti Luca Mancini e Sandro Carletti

In sala operatoria qualche decina di minuti. In piedi nel giro di 24 ore. In due o tre giorni a casa. Sono i tempi della neurochirurgia moderna per un delicato intervento per la rimozione di un'ernia. Tempi che si dilatano leggermente per operazioni più delicate e che non arrivano alla settimana di degenza (in caso di assenza di complicazioni), se il chirurgo interviene sul cranio. Il professor Sandro Carletti, primario di Neurochirurgia all'Ifca Ulivella e Glicini di Firenze e direttore sanitario della Lilt Siena, è stato ospite del Rotary Club Siena Montaperti in una serata dedicata proprio alle nuove frontiere della sala operatoria.
Nello splendido scenario del Castello di Leonina, dopo il benvenuto del presidente Stefano Mancini e la presentazione del luminare di Gaia Tancredi (già presidente del club e massimo dirigente della Lilt Siena), Sandro Carletti ha illustrato all'interessata platea le tecniche innovative per gli interventi chirurgici alla colonna e al cranio. Una veloce ma puntuale ed esaustiva panoramica sulle principali patologie e sui riscontri che hanno avuto e che avranno le nuove tecniche e le strumentazioni tecnologiche più recenti, nell'esecuzione degli interventi e nell'impatto sui pazienti. Negli ultimi decenni gli sviluppi sono stati imponenti. La chirurgia endoscopica e la microchirurgia hanno ridotto drasticamente i tempi di esecuzione di un'operazione e fatto aumentare in maniera esponenziale la sicurezza del paziente (complicazioni solo nell'1-2% dei casi) e la possibilità di agire anche nei casi più delicati. Carletti per illustrare nei particolari cosa accade durante un intervento chirurgico, ha mostrato alcuni video e spiegato nei dettagli le tappe che deve affrontare chi non può scongiurare l'intervento.
Il neurochirurgo ha fatto il punto sull'andamento della ricerca in relazione ad alcune patologie e sugli sviluppi degli studi per combattere il dolore cronico. La sua conferenza è stata salutata da sentiti applausi e al termine il professore ha risposto a numerose e interessanti domande dei presenti. Il presidente Stefano Mancini ha ringraziato calorosamente Sandro Carletti per il suo intervento: "Una serata particolarmente formativa e interessante. Una conferenza preziosa che ha aiutato i nostri soci a comprendere meglio un tema tanto complesso quanto delicato sul fronte della salute".
Sandro Carletti, 61 anni, ha conseguito la laurea in medicina a Perugia, la specializzazione in Chirurgia d'urgenza e Pronto soccorso a Siena e quella in Neurochirurgia alla Cattolica di Roma.
Allievo del professor Giulio Maira, per circa 15 anni è stato direttore della Struttura complessa di Neurochirurgia dell'Azienda ospedaliera di Terni di cui è poi diventato anche direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione. Quattro anni fa, alla ricerca di nuovi traguardi professionali, ha lasciato la sanità pubblica e accettato la proposta del Gruppo Giomi di dar vita alla struttura di Neurochirurgia all'Ifca di Firenze (clinica convenzionata con il servizio sanitario nazionale), reparto che dirige con grande passione e dove opera, applicando le tecniche più innovative grazie a strumenti di ultimissima generazione. Infaticabile studioso e punto di riferimento di gruppi di ricerca internazionali, è autore di un centinaio di pubblicazioni scientifiche. Visita in 14 diverse città di Toscana, Umbria, Lazio e Marche e ha effettuato oltre 10mila interventi in carriera.
giuseppe.silvestri@gruppocorriere.it
Twitter: Giussil

Luca Mancini, Sandro Carletti e Gaia Tancredi
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