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Palio di Siena, l'anno della conferma per Federico Guglielmi detto Tamurè

Federico Guglielmi detto Tamurè Federico Guglielmi detto Tamurè

Il 2023 è stato per Federico Guglielmi l'anno della conferma. O, se vogliamo, il momento in cui il giovane fantino nato a Siena nel giugno 1995 è entrato in una nuova dimensione. Il 2022 gli ha regalato l'esordio in Piazza del Campo, che lui ha affrontato bene pur essendo entrato "in corsa", quando le cose sembravano già fatte e le monte già chiuse per la Carriera dell'Assunta. Quel Palio di Siena vissuto comunque con ottimo atteggiamento, avendo un buono spunto su Arestetulesu nella Giraffa, gli ha consentito di avere più riflettori puntati addosso. Il giovane aveva superato abbastanza bene l'esame, se così vogliamo dire, nonostante la sua caduta al primo Casato, dove comunque era arrivato in quarta posizione.
Guglielmi, a cui proprio il rione di via delle Vergini ha dato il soprannome di Tamurè, era uno dei due debuttanti del 2022. Ed è noto quanto sia difficile arrivare a debuttare, arrivare a meritarsi la fiducia di un capitano che decida di affidare il giubbetto in una Carriera. Spesso per arrivarci ci vogliono anni e anni di duro lavoro, di sacrificio, di impegno e di passione. E non è scontato che quel momento poi arrivi. Lo sanno bene tutti quei ragazzi che trascorrono anni nelle scuderie, allenano cavalli, corrono in provincia ma poi non hanno mai l'opportunità di debuttare in Piazza del Campo. Guglielmi da alcuni anni si fa notare tanto in provincia, soprattutto sui cavalli Ares Elce e Compilation che raggiungono sempre buoni risultati e mostrano ottimi spunti nelle varie piste. Su di loro si destreggia assai bene Federico Guglielmi. Nell'agosto 2022 la Giraffa gli ha dato fiducia. Guglielmi era il secondo esordiente stagionale tra i fantini, dopo che a luglio la stessa sorte era toccata ad Antonio Francesco Mula, scelto dal Valdimontone su Vitzichesu. Tra i due giovani, poi, il 2023 ha offerto cose migliori a Guglielmi, mentre Mula attende di avere una seconda chance sul tufo di Piazza del Campo. Anche quest'anno la provincia è stata buona e positiva per Federico Gugliemi, che si è messo in mostra con la speranza di poter tornare a indossare un giubbetto in Piazza del Campo. Così poi è stato, sia a luglio che ad agosto, per un 2023 che per lui è stato importante e gli ha consentito di entrare ancora, entrambe le volte, nei dieci.
Una conferma rilevante, dato che oggi Guglielmi non è più considerato un giovane da valutare ma sta ormai vestendo i panni della "certezza", di un fantino che ancora può maturare, migliorare e crescere molto ma che ormai sta acquisendo una certa consapevolezza nei propri mezzi e conoscenza di Piazza del Campo e della Festa senese. A luglio per lui è stata ancora Giraffa. Su una cavalla della scuderia di Giovanni Atzeni, Abbasantesa. Carriera dal lotto alto per quel che riguarda i soggetti che sono stati scelti dai capitani, e che Tittia ha vinto su una eccezionale Violenta da Clodia nella Selva. Guglielmi è partito bene, pur facendolo dalla nona posizione al canape, raggiungendo la terza posizione al primo San Martino e al primo Casato su una cavalla che in quella circostanza ha dimostrato la sua crescita e la sua adattabilità a Piazza del Campo. È stato un altro tassello nella carriera di Tamurè. Poi agosto. E la chiamata di un rione grande e popoloso come l'Istrice. Guglielmi è andato a montare un esordiente, Antine Day, e il giorno del Palio gli è toccata anche la rincorsa. Situazione non facile da gestire per un fantino, ancora di più se si parla di un ragazzo giovane. Dopo la partenza comunque Tamurè si è ben disimpegnato recuperando alcune posizioni fino al problema avuto dal barbero. Il 2023 come anno di crescita e di maturazione, quindi. Ma ora il pensiero del fantino va al 2024. Con nel mezzo un inverno nel quale allacciare nuovi rapporti con le dirigenze di contrada, molte delle quali saranno certamente desiderose di parlare e di avvicinarsi a uno dei giovani che hanno tante possibilità di crescere e di fare buone cose negli anni a venire. Lo scenario dei fantini per luglio ha, tra l'altro, liberato alcune "caselle". Punti fermi ovviamente saranno per le contrade Giovanni Atzeni, Jonatan Bartoletti e Carlo Sanna. Poi però si sono liberati alcuni posti, per la squalifica di Giuseppe Zedde (che a luglio non correrà) e di Giosuè Carboni (che non correrà né a luglio né ad agosto). È squalificato anche Valter Pusceddu. Gli altri fantini hanno quindi maggiori chance di montare. Tanti sperano di poterlo fare: da Andrea Coghe a Sebastiano Murtas, da Enrico Bruschelli a Federico Guglielmi, per l'appunto. Che si augura di poter correre a luglio la sua quarta Carriera in Piazza del Campo.