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Siena, la maggioranza risponde al Pd: "Variante condivisa con i cittadini"

consiglio comunale Siena

"Comprendiamo la necessità del Pd di provare a distogliere l'attenzione dalla loro di gestione, dato che non riescono neanche ad eleggere un segretario cittadino. E tralasciamo, per brevità, le gestioni a tutto tondo che tale partito ha avuto sul nostro territorio per decenni. Dato che il risultato elettorale ha confermato che i senesi delle gestioni del Pd ne sono ben consapevoli". Così l'incipit di una nota congiunta di tutta la maggioranza che sostiene il sindaco Nicoletta Fabio in risposta alle accuse del capogruppo del Pd, Giulia Mazzarelli, in merito alle recenti votazioni in materia di urbanistica.
"La variante normativa, cui il capogruppo del Pd fa riferimento, si è resa necessaria anche in osservanza di aggiornamenti normativi in tema di efficientamento energetico (si veda l'installazione di pannelli fotovoltaici). Così come è da ascriversi ad un mero mezzo di distrazione dagli psicodrammi in casa Pd il sostenere che non vi sia stata condivisione sul percorso che ha portato alla variante in questione, dato che adesso partirà la fase dei sessanta giorni, previsti dalle norme di legge, a disposizione per la presentazione delle osservazioni alla stessa".
"Da sottolineare inoltre - prosegue la maggioranza - il differente approccio anche in termini di confronto su tale tema tra quanto emerso in commissione assetto del territorio, in cui la minoranza non ha certo manifestato tali sintomi di insofferenza (per la verità neanche la stessa Mazzarelli che pur non essendone componente ha comunque preso parte ai lavori di tale commissione. Avrà avuto una illuminazione successiva, evidentemente) e i toni usati successivamente dal capogruppo del partito di Elly Schlein. È bene, infatti, che i senesi sappiano che a fronte degli ?show' il Pd ha votato favorevolmente sia alla variante relativa al Santa Maria alle Scotte che a quella che destinerà l'indirizzo sulle biotecnologie del Monna Agnese nella ex caserma dei vigili del fuoco. Circa, infine, alla votazione sulla variante normativa al piano operativo, lo stesso Pd è uscito dall'aula al momento della votazione in consiglio comunale. L'interrogativo si pone: se tale ultima variante era così sbagliata come dice la Mazzarelli perché allora non hanno votato contro?".
La maggioranza in consiglio comunale conclude sottolineando i percorsi partecipativi in corso su questi temi: "Per quanto riguarda il piano strutturale il Comune ha già portato avanti una prima fase di comunicazione e partecipazione, con gli incontri ?Visioni di città' che proseguirà con tutta una serie di fasi programmate per il coinvolgimento della comunità, dei cittadini, degli enti, delle associazioni e delle aziende private. Il piano strutturale è un documento che, al di là degli obblighi di legge, traccerà la Siena del futuro e diventa dunque fondamentale il maggiore coinvolgimento possibile nelle scelte, che dovranno tenere conto delle esigenze di tutti e delle aspirazioni della comunità senese. Al capogruppo del Pd avendo speso, evidentemente, molto tempo per elaborare tentativi, malriusciti, di disinformazione, è probabile che non le ne sia rimasto altro per informarsi sulle reali forme di partecipazione messe in campo dal Comune".