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Valentini: "Persi le elezioni a Siena per colpa di Scaramelli e Monaci"

Bruno Valentini Bruno Valentini

Bruno Valentini è l'ultimo sindaco di centrosinistra di Siena. Cosa successe, nel 2018, al ballottaggio che lo vide sconfitto da De Mossi? "Quando si perde per 370 voti - spiega - le motivazioni sono tante. Bastava spostare pochi elettori per sovvertire il risultato. Certamente ha pesato il fatto che non sono riuscito a confermare l'immagine di rottura col passato che mi fece vincere, e fu un miracolo, nel 2013, ma pesarono tanto i boicottaggi interni che portarono avanti personaggi come Stefano Scaramelli, Alberto Monaci e parte di quelli che avevo sconfitto alla primarie della primavera 2013. Un altro fattore furono le ristrettezze finanziarie nelle quali dovremmo amministrare per più di metà del mandato. Quando ci insediammo, eravamo con le pezze al culo perché il bilancio non stava in piedi, drogato dai contributi Mps che erano venuti meno. Facemmo un lavoro eccezionale, per affrancarci da quella dipendenza, e l'amministrazione De Mossi, ed oggi la Fabio, ne ha beneficiato largamente. Il bilancio oggi ha enormi potenzialità ed è più ricco di quello dei Comuni di dimensioni simili. Però dal 2013 al 2016 dovemmo quasi rinunciare a fare nuove opere pubbliche. E non fu facile spiegare agli elettori che l'incredibile risanamento finanziario era stato compiuto senza diminuire un servizio o aumentare una tassa".