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Siena, Giani: "Il Governo ora rimedi a un anno e mezzo di ritardo sul Biotecnopolo"

eugenio giani regione toscana

Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, torna all'attacco sul Biotecnopolo dopo le minacce, velate ma non troppo, dello scienziato Rino Rappuoli di abbandonare tutto se il progetto dovesse tardare ulteriormente. "Spero che si rimedi al ritardo di un anno e mezzo con cui l'esecutivo deve provvedere ad attivare e far partire la Fondazione", tuona il governatore. Che poi aggiunge: "Suscita molte perplessità l'agire su tutto ciò".
Anche il presidente della Provincia David Bussagli si è voluto far sentire, chiamando in causa il sindaco di Siena Nicoletta Fabio, che per posizione politica è in linea con le forze che guidano il Paese. Un po' di chiarezza, pur in assenza di tempistiche definite, ha provato a farla il ministro Orazio Schillaci, uno che l'argomento, per lo meno di recente, lo aveva sempre tenuto a distanza. "A noi interessa moltissimo che ci sia l'avvio delle attività del Biotecnopolo di Siena, visto che è finanziato in particolar modo dal ministero della Salute. E soprattutto che, all'interno della Fondazione, è prevista la nascita del Centro antipandemico ? ha detto. - Dobbiamo cercare nel minor tempo possibile di realizzare quanto programmato, per non farci cogliere impreparati. I soldi ci sono, quasi 440 milioni di euro. La verità è che è cambiato il Consiglio d'amministrazione e ci sono alcuni aggiustamenti da fare". Quella citata è una cifra ben superiore rispetto all'emendamento firmato a suo tempo da Enrico Letta, dove erano previsti complessiva poco meno di 380 milioni.