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Siena, il gruppo Cravos insiste: "Riaprire la mensa universitaria Bandini"

striscione del gruppo Cravos alla mensa Bandini

La questione della non riapertura della mensa universitaria Bandini continua a essere al centro dell'attenzione del dibattito cittadino. Il caso è scoppiato nel corso dell'ultimo consiglio comunale, quando il vicesindaco di Siena Michele Capitani ha spiegato i motivi in base ai quali non sarà possibile andare a effettuare gli interventi paventati per rimettere a norma l'edificio, che oggi non rispetta i parametri antisismici. Il Comune di Siena cercherà una soluzione alternativa insieme al Dsu.
Interviene ora Fabio Pacciani, consigliere comunale di Area Civica, presente nell'assise cittadina quando dai banchi della giunta è stata comunicata la notizia. Scrive Pacciani: "Apprezzo il chiarimento del vicesindaco Capitani. Il suo intervento ha avuto il merito di ricostruire una vicenda incredibile, sconosciuta alla quasi totalità dei cittadini, dando una risposta definitiva sulla non fattibilità di una mensa universitaria in quegli spazi. Il problema è che da questa risposta, per quanto chiara, non è arrivata alcuna soluzione, solo la constatazione che per il momento Siena perderà una mensa universitaria. Quando il Dsu ha acquisito l'immobile dal Comune non aveva approfondito la fattibilità della mensa in quegli spazi? Quando il Comune ha venduto l'immobile al Dsu non si è preso la briga di informarlo sui vincoli e sulle difficoltà che la ristrutturazione avrebbe incontrato?". "Gli studenti - prosegue Fabio Pacciani - sono una risorsa sia culturale che economica per Siena. Tuttavia non hanno un servizio mensa proporzionato al loro numero, le residenze universitarie sono per lo più chiuse, la vita sociale, locali e spazi per attività culturali o ricreative in costante decrescita o assenti, tutto questo a fronte di un costo degli affitti sempre più alto".
Il gruppo universitario Cravos era presente nella Sala del Capitano del popolo quando è stato effettuato il dibattito sulla mensa Bandini, a seguito dell'interrogazione presentata dal gruppo consiliare del Pd. Ora gli studenti hanno appeso due striscioni, uno davanti alla mensa Bandini e uno nelle vicinanze del rettorato, chiedendo la possibilità di riaprire la struttura. "Esprimiamo la nostra ferma opposizione alla volontà del Comune di Siena di non riaprire la mensa Bandini - afferma il gruppo Cravos in una nota stampa. - Le problematiche di fattibilità sollevate dall'amministrazione ci paiono di natura politica, piuttosto che tecnica. La giunta comunale ha deciso di tutelare gli interessi privati legati a via Bandini, anziché difendere gli interessi di oltre 14 mila studenti fuori sede che vivono a Siena. Questo episodio dimostra un atteggiamento del Comune che relega la comunità studentesca a cittadini di serie b nella politica senese. Chiediamo di essere invitati al tavolo di confronto tra Regione Toscana, rettori e Comune di Siena annunciato dal presidente del Dsu Del Medico. Rivolgiamo un appello ai rettori degli atenei senesi e al Dsu della Toscana affinché non scartino in modo definitivo la possibilità di riaprire Bandini. Esprimiamo seria preoccupazione riguardo alla possibilità di valutare soluzioni alternative, crediamo ancora che la soluzione più rapida e adeguata sia quella di riaprire Bandini avviando immediatamente i lavori di riqualificazione dell'immobile".

Gennaro Groppa è nato a Siena il 9 gennaio 1982. Laureato nel 2006 all'Università degli studi di Siena, nel corso di Scienze della comunicazione della facoltà di Lettere. Nella formazione universit...