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Un etto di droga nelle mutande: arrestato dopo il controllo sulla Siena-Bettolle

polizia stradale


Fermato dalla polizia stradale di Siena durante un controllo casuale lungo la Siena-Bettolle ha tradito un nervosismo che ha fatto insospettire gli agenti: perquisito, aveva 100 grammi di cocaina nascosti nelle mutande e un'altra dose celata invece nel calzino. Per questo un 36enne di nazionalità albanese è stato arrestato nei giorni scorsi ed ora si trova agli arresti domiciliari, con il braccialetto, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L'uomo, residente nell'Aretino e in Italia da 16 anni, stava viaggiando a bordo di una Mitsubishi di grossa cilindrata lungo la Siena Bettolle quando all'altezza di Castelnuovo Berardenga si è imbattuto negli agenti della polizia stradale, distaccamento di Montepulciano, soliti eseguire controlli random sui veicoli di passaggio per verificare la regolarità dei documenti e dei trasporti.
I poliziotti non si sarebbero mai aspettati di trovare dello stupefacente addosso al conducente della macchina, che durante il controllo ha mostrato un forte nervosismo, inspiegabile per gli agenti. I quali dall'alto della loro esperienza sanno capire quando una persona nasconde qualcosa e così hanno proceduto a perquisire l'uomo: nella gamba dello slip è stata trovata una dose da 100 grammi di cocaina tagliata da un panetto e nascosta in buste di cellophane, un altro "pezzetto" di droga era invece occultato in un calzino. Tutte sostanze che l'uomo probabilmente sarebbe riuscito a far passare indenne, perchè dentro la macchina, a seguito di accurata analisi eseguita dopo il sequestro del mezzo, non è stato trovato nulla.
Nemmeno la perquisizione domiciliare effettuata ha dato esiti, non sono state trovate altre sostanze. In ogni caso quanto scovato dagli agenti è bastato per giustificare l'arresto, come detto con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. Dopo gli accertamenti necessari il 36enne ? su cui gravavano dei precedenti specifici ? è stato condotto in custodia cautelare presso il carcere di Siena, poi a seguito della convalida dell'arresto il giudice per le indagini preliminari ha disposto lo spostamento ai domiciliari presso la residenza nell'aretino, con il braccialetto elettronico. Ora si attenderà la conclusione dell'indagine aperta su quanto successo e poi inizierà l'iter giudiziario che dovrà confermare o meno le accuse mosse contro l'uomo.
Anche se nato da un controllo non specifico o a seguito di indagine, l'arresto va nella direzione di contrastare la movimentazione della droga nel territorio: negli ultimi anni sono state numerose le operazioni che hanno permesso di smantellare vasti business da nord a sud della provincia.