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Siena, Giannetto Marchettini (Ance): "Senza Superbonus edilizia va incontro a un periodo difficile"

Giannetto Marchettini - presidente Ance Siena Giannetto Marchettini - presidente Ance Siena

Il mondo dell'edilizia sta vivendo un periodo di preoccupazione: dopo la stagione di boom vissuta con il Superbonus ora il timore, certamente fondato, è quello di andare incontro a un tempo di minori interventi e di minore lavoro. Vari appelli sono stati lanciati a questo riguardo, anche inerentemente a possibili proroghe per il Superbonus, anche solo per quei lavori che con tale misura sono stati avviati ma che ancora non erano e non sono stati conclusi. Il dibattito è durato mesi e ora ha lasciato il posto alla viva preoccupazione. Ora l'Ance (l'Associazione nazionale costruttori edili) ha presentato il rapporto Osservatorio congiunturale 2024, nel quale viene sottolineata una possibile imminente contrazione del 7,4% negli investimenti sull'edilizia in Italia nel 2024. "Il calo - si legge nel report - è da attribuire principalmente alla fine del Superbonus che ha stimolato significativi investimenti nel settore nelle annate precedenti".
Il presidente di Ance Siena, Giannetto Marchettini, è sulla stessa lunghezza d'onda: "Speriamo che il calo possa essere solamente del 7% - dichiara - perché temo che la percentuale possa essere ancora più alta, soprattutto nella seconda metà dell'anno. Il governo del premier Giorgia Meloni ha voluto portare a eutanasia la misura del Superbonus che invece aveva aiutato tanto l'economia. Dopo tre anni di boom è chiaro che ora l'edilizia andrà incontro a un periodo di difficoltà. Noi avevamo chiesto una proroga del Superbonus almeno per quei lavori che con tale misura erano stati avviati ma che non erano stati conclusi. Tuttavia sono state prese altre decisioni. Io ritengo che ciò non sia stato un bene, e che nei prossimi mesi ci saranno per questo motivo code e strascichi pure nei tribunali. Anche nel territorio di Siena ci sono tanti casi di lavori avviati con il Superbonus ma che non sono stati terminati".
Il report realizzato da Ance a livello nazionale sostiene che "nonostante un aumento del 20% negli investimenti delle opere pubbliche, grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, tale incremento non sarà sufficiente a compensare il crollo del mercato delle abitazioni previsto al 21,3% nel 2024 rispetto al 2023". Afferma Marchettini: "Lo scorso dicembre è stato un mese di grande lavoro per il settore edile, e lo stesso può dirsi del mese di gennaio e anche per quanto riguarda le previsioni e le aspettative per febbraio - sono le parole del presidente di Ance Siena. - D'altronde si devono chiudere e terminare tanti lavori. Poi però ci attendiamo grosse difficoltà, soprattutto per quel che riguarda il mercato delle abitazioni private. Nel territorio della provincia di Siena non abbiamo dei lavori significativi tali da poter pensare che i nostri dati possano essere e andare in controtendenza rispetto a quello che è il quadro nazionale. Rimane la possibilità dei fondi Pnrr da poter utilizzare, e a tal riguardo dico che Comuni ed enti locali si devono attivare per riuscire a fare il maggior numero di interventi possibile".
Nel 2023 i bonus edilizi hanno generato lavori in Italia per oltre 80 miliardi di euro, di cui 44 miliardi sono stati relativi al Superbonus. Ance prevede che la fine del contributo al 110% e il ridimensionamento degli incentivi per l'efficientamento energetico e sismico porteranno a un crollo del 27% nel mercato della riqualificazione abitativa e del 4,7% nelle nuove costruzioni, generando un calo complessivo del 21,3%. Dichiara ancora il presidente di Ance Siena, Giannetto Marchettini: "Va fatto un ragionamento anche sulla base di quelle che sono le direttive europee sull'efficientamento degli edifici. E definire, a questo proposito, come lo Stato possa dare degli incentivi. Faccio un discorso di merito, anche relativo a condomini dove vivono persone con Isee basso o a edifici vecchi. In questo modo, con degli incentivi per effettuare lavori e interventi in casi simili, si potrebbero aiutare persone che sono in difficoltà. Ci auguriamo che il governo possa dare vita a una legge calibrata con l'intento di ottenere una modernizzazione degli edifici, utile anche per ridurre i consumi elettrici e per abbassare le bollette: pompe di calore, pannelli fotovoltaici, cappotti continuano a essere tanto richiesti. Ci auguriamo che l'esecutivo possa affrontare a breve tale questione".

Gennaro Groppa è nato a Siena il 9 gennaio 1982. Laureato nel 2006 all'Università degli studi di Siena, nel corso di Scienze della comunicazione della facoltà di Lettere. Nella formazione universit...