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Grande operazione a Siena. "I medici delle Scotte mi hanno ridato la vista"

ospedale delle Scotte di Siena

"I medici delle Scotte mi hanno ridato la vista". Pronuncia queste parole con enfasi, con soddisfazione, con gioia Chiara Pettirossi, donna ternana di 54 anni. Ha vissuto una storia difficile, e complicata anche da raccontare. Non può non provare amarezza e dolore per ciò che ha dovuto affrontare e che sta continuando ad affrontare. Tuttavia il suo pensiero va a quei professionisti, medici e operatori sanitari, che le hanno fornito un grandissimo contributo. Di loro parla con gratitudine. Lei che grazie al lavoro che è stato compiuto al policlinico senese è riuscita a recuperare, almeno in modo parziale, la vista. Che invece aveva perso nei mesi scorsi in maniera totale dall'occhio destro.
Chiara Pettirossi è lucida nel suo racconto. Con le sue parole va più volte a ringraziare due medici: il dottor Nicola Lorusso e il professor Gian Marco Tosi. Il dottor Lorusso ha uno studio a Tarquinia e a Siena fa parte dell'equipe del professor Tosi, il primario di Oculistica alle Scotte. "È soprattutto grazie a loro due - afferma Pettirossi - che ho raggiunto questo risultato dopo che la mia situazione era stata definita disperata. Mi era stato detto che non ero più operabile, invece all'ospedale di Siena grazie a un intervento che è durato otto ore adesso ho recuperato in parte la vista all'occhio destro. Il lavoro compiuto è stato eccezionale, è stato fatto qualcosa che si pensava impossibile. Non posso che ringraziare questi professionisti che sono stati straordinari nei miei confronti".
È molto difficile immaginare l'emozione che si possa provare nel ritrovare la vista quando già si pensava che ciò non sarebbe più stato possibile. Chiara Pettirossi racconta la sua storia: "Ho subìto il distaccamento vitreo dell'occhio destro - afferma. - Nei mesi scorsi dovevo effettuare un esame all'ospedale di Terni, che mi venne rimandato. Quando fui visitata mi venne detto che era avvenuto il distaccamento della retina e mi fu aggiunto che in base a quella che era la mia situazione non ero più operabile".
Chiara Pettirossi non vedeva più da un occhio, si può solamente immaginare la rabbia e lo scoramento che avranno pervaso il suo animo in quel frangente personale assai difficile. Poi si è accesa una fiammella, una speranza. "Chiamai il dottor Lorusso, che conoscevo e che ha uno studio a Tarquinia - racconta. - Io non vedevo più da un occhio. Lui mi prese un appuntamento all'ospedale di Siena e a febbraio sono arrivata alle Scotte". A Siena Chiara Pettirossi ha vissuto momenti felici e forse pure insperati. "Conobbi il professor Tosi e fui immediatamente sottoposta d'urgenza a un intervento alla cataratta. Poi ci fu l'operazione alla retina. Entrai in sala operatoria alle 7 del mattino e ne uscii alle 15, quindi otto ore più tardi. La mia retina è stata praticamente ripresa a pezzetti e per quanto possibile risistemata. Il risultato è che adesso sono tornata a vedere parzialmente dall'occhio destro".
Non si tratta di un miracolo quanto di un grande intervento chirurgico che è stato realizzato. E che ora consente una vita migliore a Chiara Pettirossi. "Non posso che ringraziare tutte le persone che ho conosciuto all'ospedale delle Scotte - dichiara. - Parlo dei medici e di tutti i componenti dell'equipe. Ho trovato un ambiente molto professionale, con professionisti che hanno dimostrato sensibilità, correttezza, grandi competenze e qualità sia mediche che umane. Mi hanno ridato la vista, e ciò era ritenuto impossibile". Conclude Chiara Pettirossi: "Ora torno a Siena ogni quindici o venti giorni per fare altri controlli. Vengo seguita per capire come stia procedendo il mio recupero. I medici mi dicono che in futuro potrei anche sottopormi a un altro intervento. Il percorso sarà lungo, io faccio un plauso a tutti coloro che mi hanno aiutato. La mia vita è comunque migliorata, potrò tornare a lavorare e certamente nella mia quotidianità affronterò meno problematiche avendo recuperato almeno in parte la vista dall'occhio destro".

Gennaro Groppa è nato a Siena il 9 gennaio 1982. Laureato nel 2006 all'Università degli studi di Siena, nel corso di Scienze della comunicazione della facoltà di Lettere. Nella formazione universit...