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Palio di Siena, confermata la condanna per Trecciolino per maltrattamenti sui cavalli

Trecciolino Bruschelli

Si è chiuso in Corte di Cassazione il procedimento giudiziario originato dal caso dei "cavalli scambiati". Gli Ermellini hanno confermato la condanna per il fantino plurivincitore Luigi Bruschelli detto Trecciolino, che in secondo grado, ribaltando la condanna di primo grado a 4 anni e 10 mesi, era stato assolto dalle accuse relative ai 14 falsi contestati - alcuni di essi sono stati riqualificati in altri reati caduti in prescrizione, altri ritenuti non sussistenti o non riconosciuti come reati ? ma aveva subito 7 mesi di condanna, pena sospesa, per l'accusa di maltrattamenti di cavalli, legata alla somministrazione di farmaci antidolorifici a due animali da lui allenati (accusa da cui era uscito invece scagionato in primo grado).
La Corte ha rigettato il ricorso della difesa dell'ex re di Piazza del Campo Bruschelli avverso alla sentenza di condanna per maltrattamento di animali ricevuta in secondo grado di giudizio, dichiarando pertanto l'irrevocabilità della pronuncia e della sua responsabilità penale. La quantificazione della pena in ogni caso potrebbe essere diversa, in quanto dovrà essere rivalutata in Appello, dal momento che devono essere riconosciute le attenuanti generiche. Secondo l'imputazione infatti, Bruschelli, "con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, maltrattato senza necessità, ovvero detenuto in condizioni incompatibili con la loro natura i cavalli Mocambo (positivo a fenilbutazone, ossifenilbutazone, flunixin, desametasone), S'Othierusu (positivo a ossifenilbutazone, flunixin), Fulmine Femmina (positiva a ossifenilbutazone, flunixin), che il Bruschelli - sempre secondo il capo di imputazione - presentava e faceva partecipare alle attività ufficiali di addestramento organizzate dal Comune di Siena per i cavalli in vista dei Palii del 2016, avendo preventivamente somministrato loro, in difetto di speciale abilitazione veterinaria, un cocktail di farmaci prevalentemente antinfiammatori (quali gli steroidei desametasone e prednisolone e i non steroidei fenilbutazone e flunixin). Farmaci somministrati in dosi inferiori alla dose terapeutica consigliata, al fine di eludere i controlli antidoping, ma la cui combinazione era in grado di determinare un aumento delle performance sportive" evidenzia il capo d'accusa.
Da valutare ora l'impatto che questo esito avrà sul prosieguo della carriera di Trecciolino - che ha 55 anni e non ha più corso il Palio dal 16 agosto 2019 - in relazione all'ordinanza Martini la quale vieta la partecipazione alle manifestazioni dei fantini e dei cavalieri che abbiano riportato condanne definitive per maltrattamenti sugli animali. Esultano le associazioni animaliste: "I cavalli sono molto spesso maltrattati ed utilizzati come un mero strumento per il raggiungimento di obiettivi economici e di potere, facendo pagare il prezzo agli animali con la loro stessa vita ? commenta Lav, che era parte civile - questa condanna deve far riflettere sulla necessità che vengano abolite manifestazioni e competizioni che prevedono l'utilizzo di animali". "Al Palio di Siena ? affermano Michela Brambilla, presidente Leidaa e Carla Rocchi, presidente Enpa - il maltrattamento c'è stato, eccome".