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Siena, Cesarano all'attacco: "Banca Mps deve fare qualcosa per i lavoratori Paycare"

Giuseppe Cesarano - Fim Cisl

Il segretario generale della Fim Cisl di Siena Giuseppe Cesarano alza il tiro. E stavolta attacca Banca Mps: "Non possono fare finta di niente - afferma il sindacalista. - Devono aiutare i dipendenti Paycare che in passato hanno lavorato per Rocca Salimbeni e che ora sono in difficoltà. Hanno il dovere di dare un contributo in questo momento assai delicato". Si è vissuta una nuova pagina nella vicenda Paycare, con la manifestazione organizzata dalla Fim Cisl e con il presidio realizzato in Piazza Salimbeni.
Sono rimasti in 40 i dipendenti dell'impresa di call center che ha la propria sede a San Martino. Erano in 44, ma quattro hanno accettato la buonuscita di 22 mila euro che è stata offerta dal gruppo per lasciare l'azienda. L'impresa si è "alleggerita" ma il lavoro a disposizione non basta nemmeno per questi 40 dipendenti, nonostante la commessa arrivata dalla Regione Lombardia e che avrà validità e durata fino all'inizio del 2025.
La situazione resta dunque assai delicata. Prosegue il lavoro per quel che riguarda le politiche attive: si cercano aziende che possano essere interessate ad assorbire alcuni dei lavoratori. Su questo fronte sta lavorando il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, che in più circostanze ha incontrato i sindacati e i lavoratori della Paycare. La Fim Cisl ha portato a palazzo pubblico i curricula dei quaranta dipendenti Paycare con la speranza che per loro possano aprirsi altre strade occupazionali. Stanno lavorando su questo aspetto anche in Regione Toscana, con il vicepresidente del consiglio regionale Stefano Scaramelli che in occasione del presidio è arrivato in Piazza Salimbeni (in compagnia del presidente comunale di Italia Viva, David Chiti) per parlare con i rappresentanti del sindacato. Si cercano imprese interessate ad assorbire questi lavoratori e si cercano anche aziende che possano dare a Paycare delle commesse lavorative.
In questa circostanza Giuseppe Cesarano è parso scatenato nelle sue dichiarazioni. Ha puntato il dito contro Banca Mps: "Il Monte dei Paschi è colpevole di questa situazione, così come Bassilichi - ha detto un irato segretario generale della Fim Cisl di Siena. - Parliamo di un malcostume che è iniziato cinque anni fa, con vari spezzatini realizzati. Bassilichi ora vuol comprare altre aziende ma sembra essersi dimenticata di quelli che sono stati i suoi lavoratori, che ha ceduto e ha venduto alcuni anni fa. Noi faremo una raccolta di firme per chiedere che Banca Mps faccia la propria parte in questa situazione e dia una commessa lavorativa a Paycare per fornire una risposta a tutte queste famiglie in difficoltà. La protesta di oggi è solamente l'inizio". Cesarano se la prende anche con l'amministrazione comunale: "Siamo contenti che si stiano dando da fare sul fronte delle politiche attive, alla ricerca di imprese che possano assorbire i lavoratori - afferma - ma noto con dispiacere che alla manifestazione odierna non è presente nemmeno un rappresentante dell'amministrazione comunale. Credo che in momenti come questo si dovrebbe invece sempre manifestare vicinanza ai lavoratori". "La situazione attuale in Paycare rimane pesante e di difficile gestione - conclude Cesarano. - A ottobre scadranno gli ammortizzatori sociali, si devono quindi trovare il prima possibile delle soluzioni per il sito di Monteriggioni".

Gennaro Groppa è nato a Siena il 9 gennaio 1982. Laureato nel 2006 all'Università degli studi di Siena, nel corso di Scienze della comunicazione della facoltà di Lettere. Nella formazione universit...