Per aprire questo sito web è necessario che javascript sia abilitato, correggi le impostazioni del tuo browser e ricarica la pagina. Buona lettura!

Siena, Luca Micheli (Pd): "Pensiamo alla possibilità di istituire l'Aru fuori Porta Pispini"

Porta Pispini

"Pensiamo alla possibilità, e valutiamola, di istituire un'Aru nella zona di Derna e attorno a Porta Pispini. È una opportunità da considerare seriamente". Torna a lanciare la proposta Luca Micheli, consigliere comunale del Partito democratico. "L'Aru di Valli - ha dichiarato Micheli alcuni mesi fa - è stata un'azione importante perché ha alleviato i problemi dei residenti e adesso andrebbe fatto lo stesso a Derna, dove proprio dall'istituzione dell'Aru di Valli è peggiorata la situazione, così come nella zona fuori Porta Pispini. Di solito si interviene per aree omogenee, perché se lo facessimo anticipando Derna piuttosto che Porta Pispini automaticamente il problema si moltiplicherebbe nella zona esclusa. Voglio capire qual è l'intenzione di questa amministrazione". Micheli torna a parlare della possibile istituzione di una nuova Aru in città e anche del traffico di vetture nel centro storico: "Ci sono troppe auto", dichiara. E lancia pure un'ipotesi relativa a come aiutare e sostenere il commercio cittadino.
Luca Micheli, lei è un convinto sostenitore della realizzazione dell'Aru a Derna e fuori Porta Pispini.
Sì, è così. L'ipotesi va valutata e a mio avviso porterebbe a risultati positivi. Io penso a un'Aru che possa comprendere anche via Aretina e via Vivaldi. L'idea andrebbe considerata anche sentendo il parere e l'opinione di residenti e commercianti. Credo che in generale un'Aru vada sempre controllata e valutata, anche perché esistono differenti tipi di Aru in base alla situazione e a quelli che sono i desideri dell'utenza. Ci sono varie possibilità, dal carico e scarico a soste parziali per 90 minuti o per 30 o 15 minuti. Vanno valutate sempre le esigenze a seconda della zona, considerando le necessità di residenti e anche commercianti. Certamente in alcune aree vedere una macchina ferma e parcheggiata in uno stallo per intere giornate non aiuta i commercianti e i negozi che sono presenti nelle vicinanze.
Cosa pensa della situazione del traffico cittadino?
Credo che nel centro storico ci siano troppe auto che circolano. I flussi di traffico andrebbero studiati e analizzati in maniera accurata e approfondita. Capisco le esigenze dei residenti del centro, in generale ritengo che un'amministrazione debba comunque coniugare le necessità e le richieste di tutte le varie parti coinvolte e interessate da un tema. Io sono dell'idea che si dovrebbero allargare le aree pedonali. Vari studi dicono e dimostrano che le aree pedonali incentivano il commercio. Ed è normale che sia così: se un pedone deve guardare alle macchine che circolano allora presterà minore attenzione ai negozi e alle vetrine. Si pensi, tanto per fare un esempio, a via Pantaneto e a quante macchine vi transitano. A mio avviso una priorità dovrebbe anche essere la realizzazione di altri parcheggi fuori città dove lasciare la propria auto, per poi arrivare in centro con delle navette.
Fuori Porta Tufi un parcheggio di questo tipo c'è già.
Quello è un esempio, ma ne servono altri. Ne vanno realizzati altri, sarebbe importante averne uno anche nella zona nord della città.
La questione del commercio è diventata una problema a Siena: in dieci anni si contano cento negozi in meno.
Non è un problema solamente senese, la stessa cosa e questa tendenza si registra anche a Milano o a Torino. Negli ultimi anni il commercio ha subìto una rivoluzione, ciò è innegabile: si deve semplicemente capire come affrontare la situazione attuale, e ciò non si fa e non va fatto attraverso delle frasi spot. Servono degli atti concreti. Ipotizzo una possibilità: un'amministrazione comunale può pensare a delle agevolazioni per quei proprietari dei fondi che vadano ad affittare a canone concordato piuttosto che a un canone di mercato.
In questo modo si potrebbe anche combattere il fenomeno dei fondi che restano sfitti e quindi vuoti e inutilizzati?
Sì, potrebbe essere un'idea buona proprio in questo senso e con questo obiettivo. Ai tempi dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Bruno Valentini, inoltre, era stato pensato un provvedimento di sostegno ai negozi artigianali. Quel provvedimento aveva e prevedeva tanti adempimenti burocratici e forse non funzionò al meglio, però l'idea c'era ed era giusta. Andrebbe oggi potenziata e sviluppata ulteriormente.
A Siena il commercio è in grossa difficoltà, non crede?
Questo problema oggi esiste in tutte le città. Amazon e le vendite online sono una minaccia per tutti. Noi non dobbiamo arrenderci a questa situazione e dovremmo parlare sempre di più con le associazioni di categoria con l'intento di studiare più a fondo il tema e approfondirlo.

Gennaro Groppa è nato a Siena il 9 gennaio 1982. Laureato nel 2006 all'Università degli studi di Siena, nel corso di Scienze della comunicazione della facoltà di Lettere. Nella formazione universit...