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Siena, il cinema Pendola riaprirà i battenti

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Il cinema Pendola a Siena riaprirà. Già questa è una rassicurazione importante nei confronti dei tanti senesi preoccupati per una chiusura che va avanti da alcuni mesi, da settembre. Non sono momenti semplici per i cinema: il pubblico nelle sale è notevolmente diminuito dal post Covid in avanti, ma in realtà questa tendenza aveva preso il via già prima della pandemia. Ora le tante piattaforme offrono la possibilità di vedere film e pellicole praticamente di ogni genere, anche a pochi mesi dalla loro uscita o in alcuni casi ormai al posto dell'approdo sul grande schermo.
A Siena, nel corso degli anni, le chiusure si sono moltiplicate. Il Fiamma è diventato un supermercato, il Moderno un istituto bancario e si apprestava a ospitare la libreria Giunti, ma l'immobile ora è sotto sequestro e sull'operazione incombono pesanti punti interrogativi. Là dove esisteva il cinema teatro Impero nasceranno abitazioni, e molti senesi temono che uno scenario simile possa riguardare anche il Pendola. Ma Auro Pasqualini, il presidente della cooperativa Nuova Immagine che da quaranta anni lo gestisce, assicura che non sarà così. Devono partire lavori per la realizzazione di una nuova porta per l'uscita di sicurezza, necessaria secondo le normative vigenti. L'edificio è di proprietà dell'Asp, si devono attendere i tempi tecnici della burocrazia e deve essere affidato l'incarico alla ditta che realizzerà l'intervento. Il tema è stato anche affrontato nell'ultima seduta del consiglio comunale, con l'assessore Vanna Giunti che ha risposto a un'interrogazione di Gabriella Piccinni del Partito democratico .
Pasqualini assicura: "L'obiettivo è riaprire a settembre. Va realizzata una porta di sicurezza in più, con i tempi della burocrazia da rispettare, ma mi auguro che i lavori, appena partiranno, saranno effettuati in tempi piuttosto rapidi. Chi di dovere sta effettuando le procedure del caso. Noi siamo abbastanza ottimisti sulla scadenza di settembre".
Ciò significa, comunque, che il Pendola nella migliore delle ipotesi rimarrà chiuso per un intero anno. I soci della cooperativa, tuttavia, non mollano e sono vogliosi di affrontare un periodo non semplice. "Abbiamo sempre avuto il nostro spazio, con una programmazione di qualità ? afferma Pasqualini. ? Vogliamo mantenerlo e riprendercelo, restituire alla città un punto di riferimento, dato che lo siamo sempre stati, anche se adesso siamo un po' piombati nel buio. Ai senesi è stato sottratto un servizio, ma verrà loro restituito".
In altre città, tuttavia, esistono dei fenomeni positivi, con cinema che continuano a riempirsi di spettatori. Non bisogna nemmeno andare troppo lontano da Siena, perché l'esempio di Poggibonsi ha fatto parlare: è di queste ore il tutto esaurito, raggiunto già alla vigilia, per la proiezione dell'ultimo lavoro di Leonardo Pieraccioni alla presenza dello stesso attore e regista. "Io non conosco i numeri e i dati delle altre realtà ? commenta Pasqualini. ? Credo però che il settore stia vivendo difficoltà un po' dappertutto. È un periodo complicato, ci sono tante piattaforme che sono moltiplicatori di schermi. Non è stato semplice per nessuno ripartire dopo il Covid, tuttavia credo che una sala come il Pendola nel centro storico senese debba continuare a esserci. Le spese da sostenere sono ingenti, tra bollette per elettricità e riscaldamento, e le entrate sono legate ai biglietti degli spettacoli. Riceviamo poi i finanziamenti dai canali legati alla programmazione, quelli dal Ministero come cinema d'essai e, nel periodo Covid sono arrivati i ristori".
La Nuova Immagine porta avanti il Pendola da quattro decenni. Più o meno dallo stesso periodo esiste il Cinema in Fortezza: "L'obiettivo è di effettuare la stagione estiva anche nel 2024", dichiara il presidente. Dopo la chiusura di tante sale cinematografiche, però, è da registrare la prossima apertura di una nuova (anche se piccola) al piano superiore dell'edificio che ospiterà il supermercato Esselunga in Massetana. Inizialmente, lì doveva nascere un multisala, poi è naufragato tutto. Toccherà accontentarsi.