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Siena è al top in Italia per inflazione

fotografia di Siena

Un'altra classifica non sorride a Siena, o in questo caso sarebbe meglio dire che non sorride ai cittadini senesi. È la classifica nazionale dell'inflazione, che va a misurare quanto sia cresciuto in un anno il costo della vita nelle varie città italiane. I prezzi presi come indicatori sono quelli del mese di aprile, e sono stati raffrontati ai prezzi del mese di aprile dello scorso anno, il 2023. I dati presi ad esame sono quelli ufficiali dell'Istat, con il suo paniere che comprende migliaia di beni e di prodotti; i dati sono stati analizzati e utilizzati dall'Unione nazionale consumatori per realizzare questa statistica. Ebbene, Siena risulta essere la seconda città d'Italia in quanto a rialzi e rincari. Una crescita superiore dei prezzi è avvenuta solamente a Venezia, che è nota (e questa classifica lo conferma) come una città solitamente piuttosto cara. Gli indicatori continuano a non essere positivi per il territorio senese. Appena ventiquattro ore prima gli esponenti politici di Azione avevano messo in evidenza altri dati, prendendo come spunto ed esaminando la classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita: in quel caso il territorio della provincia di Siena è sceso nella classifica nazionale dal quarto al trentesimo posto italiano. I calendiani, inoltre, hanno messo in evidenza come nell'arco di tre anni nel territorio della provincia di Siena si siano persi 5 mila abitanti e 3.100 occupati. Dati che sono certamente preoccupanti.
Ora arriva la classifica relativa all'inflazione su base annua. A Siena la crescita del costo della vita è del +1,9%, il che significa che il rincaro annuo medio a famiglia è di 485 euro rispetto a quelle che erano state le spese sostenute appena un anno prima. A Siena si paga e si spende tanto, e la città condivide questa alta posizione in graduatoria con tutta la Regione Toscana, che risulta essere la seconda in Italia (dopo il Veneto) dove il costo della vita è cresciuto maggiormente: +1,2% su base annua per un rincaro annuo regionale a famiglia di 297 euro.
L'Istat, dunque, ha appena reso noti i dati territoriali dell'inflazione di aprile, in base ai quali l'Unione Nazionale Consumatori ha stilato la top ten delle città più care d'Italia in termini di aumento del costo della vita. In testa alla top ten delle più care d'Italia c'è Venezia, dove l'inflazione pari all'1,9%, la più alta d'Italia ex aequo con Siena e Brindisi, si traduce nella maggiore spesa aggiuntiva su base annua di 501 euro per una famiglia veneziana. La medaglia d'argento dell'inflazione se la aggiudica Siena, dove il rialzo dei prezzi dell'1,9% determina un incremento di spesa annuo pari a 485 euro a famiglia. Medaglia di bronzo a pari merito per Parma e Rimini che con un aumento del +1,6% hanno una spesa supplementare pari a 435 euro annui per una famiglia media. Appena fuori dal podio ci sono Milano (+1,4%, pari a 400 euro di rincaro a famiglia) e Firenze (+1,5%, +392 euro); al sesto posto della classifica c'è Trieste (+1,6%, +391 euro), poi Padova (+1,5%, +386 euro), ottava è Benevento, +1,8% pari a +385 euro, nona è Arezzo (+1,5%, +383 euro). Chiude la top ten Napoli (+1,7%, +375 euro).
Aosta risulta invece essere la città più virtuosa d'Italia. Qui addirittura si parla di deflazione, quindi di diminuzione dei prezzi su base annua: il dato è pari al -0,9% e si traduce nel maggiore risparmio medio per una famiglia di 234 euro su base annua. Medaglia d'argento per Imperia, dove la diminuzione dei prezzi dello 0,6% determina un calo di spesa annuo pari a 134 euro per una famiglia. Sul gradino più basso del podio c'è Caserta che con lo -0,5% ha un taglio delle spese pari a 107 euro annui a famiglia. Analizzando i dati Istat l'Unione nazionale consumatori ha stilato una graduatoria anche sull'inflazione registrata e riscontrata nelle varie regioni italiane. Il Veneto è la regione che ha fatto registrare l'inflazione più alta in un anno: +1,3%, per un aggravio medio di 324 euro su base annua per ciascuna famiglia. Segue la Toscana, dove la crescita dei prezzi dell'1,2% implica un aumento del costo della vita pari a 297 euro a famiglia, terza è l'Emilia Romagna (+1% e +264 euro). Le regioni migliori risultano essere Valle d'Aosta, Molise e Abruzzo, le sole in deflazione.

Gennaro Groppa è nato a Siena il 9 gennaio 1982. Laureato nel 2006 all'Università degli studi di Siena, nel corso di Scienze della comunicazione della facoltà di Lettere. Nella formazione universit...