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Siena, oro verde: "Nell'olivicoltura serve investire in qualità, ora o mai più"

Stati generali, un momento della conferenza stampa Stati generali, un momento della conferenza stampa

"Serve investire in qualità, il futuro dell'olio d'oliva italiano ha bisogno di alzare l'asticella ora o non lo farà più".
Dalla sala Italo Calvino del Santa Maria della Scala, i massimi esperti mondiali dell'olivicoltura lanciano i punti programmatici per far cambiare passo all'olivicoltura nazionale che arranca nell'esportazione e nella quantità, ma può contare e crescere ancora sulla qualità. I nuovi obiettivi sono emersi nell'apertura degli Stati Generali dell'olivicoltura, un evento di rilevanza storica che ritorna in Italia dopo 30 anni. L'incontro, organizzato dal Comitato consultivo oleicolo internazionale, rappresenta un grande riconoscimento per il territorio senese e il suo olio di alta qualità, tra i migliori al mondo. All'evento hanno partecipato personalità di rilievo, dal sindaco Nicoletta Fabio al sottosegretario all'agricoltura Patrizio La Pietra, da Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita a Maurizio Bai, vice direttore generale vicario di Mps fino ai rappresentanti di settore come il coordinatore delle Regioni sulle politiche agricole, Federico Caner, il presidente Italia Olivicola Gennaro Sicolo e il presidente e direttore generale di Ismea Livio Proietti e Chiara Zaganelli.
Durante le discussioni sono emerse le sfide e le opportunità del settore olivicolo, con particolare attenzione alla necessità di unire le forze per affrontare le difficoltà. Il sottosegretario La Pietra ha ribadito l'importanza di elevare gli standard dell'olio italiano a livello internazionale, puntando sulla qualità e la sostenibilità: "La due giorni senese ? ha detto - servirà a delineare le linee guida del prossimo Piano olivicolo Nazionale, necessario per affrontare le nuove sfide come i cambiamenti climatici e le pandemie. Ora dobbiamo valorizzarlo ancora di più. Non possiamo competere sulla quantità e sul prezzo ma dobbiamo elevare l'asticella e competere sulla qualità dove siamo imbattibili. Questo è l'obiettivo che ci vogliamo porre".
Mauro Rosati ha sottolineato l'importanza dell'unità tra i Consorzi di tutela: "Le microimprese dell'olivicoltura devono collaborare per superare ostacoli come le malattie delle piante e le frodi alimentari. Solo attraverso un'azione unitaria e una maggiore tutela da parte delle istituzioni si può guardare con fiducia al futuro del settore".
L'evento ha messo in luce l'importanza di un'unica Interprofessione che rappresenti il modello italiano nel mondo, promuovendo le proprietà nutrizionali e salutistiche dell'olio d'oliva di alta qualità. Un impegno che coinvolge non solo i produttori ma anche le istituzioni, in un'azione congiunta per il futuro dell'olivicoltura italiana.

Andrea Bianchi Sugarelli, nato a Siena nel 1973, è giornalista professionista. Laureato in Scienze della Comunicazione, dal 1996 è nella redazione del Corriere di Siena, prima come collaboratore e p...