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Siena, condannato per stalking e danneggiamenti

Il tribunale di Siena Il tribunale di Siena

Tre anni e 10 mesi. È la condanna che il giudice Andrea Grandinetti ha inflitto col rito abbreviato ieri a un 50enne italiano della provincia di Siena, che veniva accusato di stalking e danneggiamenti. Vittime dei reati, secondo quanto risulta dall'indagine, una coppia di giovani italiani sempre del senese, e i genitori di lui. L'imputato infatti, come ricostruito, si sarebbe invaghito della donna iniziando una serie di molestie tramite messaggi e squilli telefonici ? condotte iniziate nel 2021 e terminate nell'estate 2023 - che poi si sarebbero allargate a danno anche del compagno. Non solo: l'uomo avrebbe compiuto anche dei danneggiamenti contro i familiari di lui, secondo le accuse, prima potando alcune piante di loro proprietà, poi forando le gomme di due diverse automobili in due distinti episodi. È a seguito di un secondo caso di danneggiamento che i carabinieri, analizzando i filmati della videosorveglianza pubblica, avrebbero individuato, nei dintorni del luogo dove sarebbero avvenuti fatti, il 50enne, che è stato arrestato in semi flagranza. I militari dell'Arma lo hanno trovato in possesso di un taglierino, associandolo dunque al danneggiamento delle auto, e di un evidenziatore a penna con cui secondo gli investigatori l'uomo avrebbe scritto un messaggio minatorio vergato su un foglio trovato vicino a dove era stato compiuto l'atto vandalico, che faceva pensare al gesto di uno straniero. Il condannato si trova adesso in custodia cautelare presso il carcere di Siena, dopo aver già scontato un periodo ai domiciliari. La pena è risultata più ampia rispetto alla richiesta del pubblico ministero di due anni, in virtù anche di alcuni precedenti specifici ? non definitivi ? che gravavano sull'uomo. La difesa del 50enne, che oltre a fare ricorso in Appello intanto chiederà una pena sostitutiva per il cliente, ha ridimensionato le accuse parlando di semplici e innocui messaggi con foto, non volgari o aggressivi, e assicurando che non ci sono prove evidenti del collegamento tra il cliente e gli atti vandalici. Oltre alla condanna, il giudice ha disposto un risarcimento danni da 20 mila euro per la donna vittima di stalking e di 10mila euro per il compagno.