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Siena, un connazionale gli ruba l'identità e lo sommerge di debiti: l'incubo di un 40enne

agenzia delle entrate

Un cittadino rumeno di 40 anni, residente in Valdelsa, è rimasto invischiato in una truffa che ha dell'incredibile. Vent'anni fa perse il documento di identità e un suo connazionale lo trovò riuscendo a falsificarlo. Con quello, entrò in Italia, dove iniziò una vita parallela col nome dell'ignaro uomo, accumulando quasi un milione di debiti (per la precisione 807 mila euro) aprendo anche illecitamente una ditta. Nel 2023 una cartella esattoriale è arrivata all'ignaro truffato, così è cominciato un autentico incubo che ha richiesto una battaglia legale con l'Agenzia delle entrate. Lo straniero residente nel Senese alla fine ha ottenuto ragione ed è riuscito a farsi annullare il debito. I suoi avvocati Roberta Parigiani e Ivan Roberto Picci, pur soddisfatti, preferiscono esprimersi con cautela: "Questa storia è finita ma il nostro cliente rischia di essere ancora protagonista suo malgrado".