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Siena, Vita: "Non ho votato, come non vedente la mancanza di segretezza viola i miei diritti"

massimo vita protesta per voto segreto

"Io non ho votato". Non ha problemi ad ammetterlo Massimo Vita, storico presidente dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti di Siena. E spiega: "Mi sono astenuto perché a me e a tutti coloro che non hanno il dono della vista viene negato il voto segreto. Dobbiamo entrare in cabina con un accompagnatore che esprime la preferenza per noi, ma ormai ai nostri giorni esistono nuove tecnologie che ci permetterebbero di esprimerci in autonomia. Il voto digitale già esiste in tante parti del mondo: penso agli Stati Uniti d'America, alla Svizzera, alla Norvegia, alla Danimarca, mentre in Italia ancora oggi non è possibile usufruire di questo servizio, violando di fatto un nostro diritto".
Vita alza quindi i toni: "In questo Paese si continua a non badare ai diritti civili, continuiamo a essere indietro sotto tanti aspetti e siamo in ritardo di molti anni rispetto ad altri posti, dove le persone con disabilità come la nostra vengono rese autonome e non ricattabili. La tecnologia ha aperto un mondo, e si devono utilizzare tutte le possibilità che essa garantisce. Qualcuno in Parlamento deve pensare alla possibilità di istituire i seggi digitali, che tra l'altro aumenterebbero anche il numero degli elettori abbattendo pure l'astensionismo".