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Matteo Renzi a Siena: "Tomaso Montanari è un influencer di sinistra"

Matteo Renzi a Siena Matteo Renzi a Siena

Matteo Renzi non è mai stato un politico da mezze misure. Anche a costo di rimetterci in prima persona. Da outsider il gioco gli viene anche più semplice. Così, al centro resta solo "palla", come da titolo della sua ultima fatica letteraria, perché il senatore di Italia Viva all'attacco rinuncia malvolentieri.
Destra, sinistra non fa differenza, però di passaggio a Siena per il tour promozionale del libro, il bersaglio preferito è Tomaso Montanari. Impegnato con l'associazione 11 agosto nelle prossime elezioni a Firenze. "La verità è che Tommaso Montanari è un influencer di sinistra. Esattamente come la Meloni lo è di destra. Sono due facce della stessa medaglia", ha evidenziato l'ex premier, riecheggiando il sottotitolo del libro La politica al tempo degli influencer. "Dai Tommaso tira fuori un briciolo di coraggio se ce l'hai. Candidati e vediamo quanti vali - ha proseguito. - Voi lo conoscete da poco ma chi, come me, lo conosce dai tempi del liceo, e ricordo che Montanari veniva alla Leopolda, sa che non ha mai avuto l'ardore di fare una battaglia. E non la farà nemmeno stavolta perché se dovesse farla come sindaco perderebbe e dovrebbe lasciare il suo ateneo. Quindi farà grandi show su tg e social ma non si candiderà a sindaco".
Renzi invece si tira fuori da chi detta legge sui social network: "Non sono un influencer, sono uno che fa politica, nel bene o nel male". Tradotto, un breve riassunto di quanto fatto in carriera: "Mentre altri parlano di trattori noi abbiamo abbassato le tasse. Mentre altri parlano di questioni legate alla cultura, io, quando ho fatto il sindaco, ho raddoppiato i metri quadri delle biblioteche pubbliche nella mia città. Abbiamo fatto tutto ciò che è servito per dare lavoro, quando eravamo al Governo".
Essere a Siena significa anche un tappa obbligatoria su Mps. "Siamo contenti che abbia un futuro visto che la mala gestione di alcuni anni del regno dalemiano in questa città ha rischiato di mandare all'aria la storia della più antica banca italiana ? ha evidenziato il leader di Italia Viva. - Credo che sia evidente che ci sono dei cicli nella storia del mondo del credito. Nel momento in cui crescono i tassi d'interesse, le banche guadagnano. E credo che questo sia positivo. Vedremo cosa deciderà di fare il Governo. Noi restiamo dalla parte di Siena e dei lavoratori". Poi arriva il momento del libro. La sala gremita, aspetta. Lo show ricomincia.