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Nel territorio della provincia di Siena 5 mila abitanti e 3.100 occupati in meno in tre anni

esponenti di Azione

Cinquemila abitanti in meno e 3.100 occupati in meno nel territorio della provincia di Siena in appena tre anni, dal 2019 al 2022. La fotografia che è stata presentata e illustrata dai rappresentanti del partito politico di Azione non è certamente positiva. Anzi, crea preoccupazione, pone delle domande e fa fare delle considerazioni relativamente a quelle che possono essere le prospettive future in quest'area geografica. I numeri sono numeri, sono dati oggettivi, le tendenze hanno delle motivazioni e delle spiegazioni e vanno a fotografare una situazione. E l'attuale scenario senese, sottolineano i calendiani, non è buono. Gli abitanti del territorio provinciale senese erano circa 265 mila nel 2019, nel 2022 sono invece scesi a circa 260 mila. Poi gli occupati: nel 2019 erano 117.300 persone, nel 2022 questo dato è diminuito a 114.200. Numeri, questi, che mostrano un territorio che probabilmente oggi è "meno appetibile", nel quale c'è meno lavoro (gli occupati sono diminuiti) e dove forse pure le aspettative future e le opportunità per i giovani sono inferiori rispetto al passato.
Gli esponenti di Azione hanno iniziato la loro analisi da quella che è stata la statistica del Sole 24 Ore relativa alla qualità della vita, una classifica nella quale il territorio della provincia di Siena è sceso dal quarto fino al trentesimo posto a livello nazionale. A dimostrazione, dunque, che le condizioni di vita sono peggiorate rispetto al recente passato. Roberto Bozzi, Barbara Masini (candidata alle elezioni europee) e Michele Porciatti hanno analizzato e sviscerato la situazione attuale. Bozzi, ex candidato a sindaco di Azione alle ultime elezioni amministrative di Siena, ha parlato anche di quelle che sono le possibilità per poter ottenere dei miglioramenti nei prossimi anni nel territorio senese. E si è riferito soprattutto al Biotecnopolo, "che - ha detto - è un luogo che potrebbe attrarre cervelli e far rimanere a Siena i giovani che studiano nella nostra università. Non possiamo continuare a vivere solamente di turismo".
"Passare dal quarto al trentesimo posto nella classifica che misura la qualità della vita significa che ci sono delle problematiche - ha detto Roberto Bozzi. - Il tema dei temi è la demografia: la popolazione del territorio della provincia di Siena sta diminuendo e ciò non può essere casuale. Abbiamo bisogno di creare nuovi scenari e nuove opportunità lavorative e di vita. Per questo motivo a nostro avviso il Biotecnopolo è fondamentale per gli anni a venire. I numeri che vengono presentati sono impietosi, indicano una bassa natalità e una scarsa attrazione del territorio nei confronti delle persone e delle imprese. Vanno via anche i giovani che arrivano qui per studiare all'università, il tema è quello di trovare un punto di attrazione. Stiamo continuando a guardarci l'ombelico invece di pensare a programmare il futuro".
Dichiara Barbara Masini: "Siena ha perso molto in competitività - afferma. - Lo scivolone effettuato dal territorio nella classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita è da non sottovalutare. Sono dati preoccupanti quelli relativi alla demografia, all'economia e all'imprenditorialità. E poi va analizzata la diminuzione degli occupati. Siena sta diventando un territorio non più attrattivo, nel quale si transita ma non si resta. La popolazione invecchia sempre di più. Questa situazione va studiata al meglio per poter trovare delle soluzioni. Occorre fare rete, strutturarsi e guardare alle prospettive e alle possibilità che potranno aprirsi".

Gennaro Groppa è nato a Siena il 9 gennaio 1982. Laureato nel 2006 all'Università degli studi di Siena, nel corso di Scienze della comunicazione della facoltà di Lettere. Nella formazione universit...