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A Rapolano Terme resta la soddisfazione per la grande festa all'arrivo del Giro d'Italia

giro a rapolano

È stata una giornata di festa in terra senese il passaggio e l'arrivo del Giro d'Italia a Rapolano Terme. Era la sesta tappa della corsa rosa, lunga 180 chilometri, da Torre del Lago Puccini in Versilia fino a Rapolano. Una frazione dedicata a Gino Bartali, con il campione Tadej Pogacar già in maglia rosa e pronto a difendere il simbolo del comando. E' stato un bellissimo spettacolo, vinta infine dallo spagnolo Pelayo Sanchez che allo sprint ha battuto addirittura Julian Alaphilippe, ex campione del mondo e uno dei corridori più vincenti presenti in gruppo e nell'intero panorama ciclistico internazionale.
Negli occhi resta la moltitudine di amanti dello sport del pedale che ha accompagnato i corridori nello strappo finale, a Serre di Rapolano, a quattro chilometri dal traguardo. Ennesima dimostrazione dell'amore per il ciclismo. Anche nel capoluogo, a Siena, dal mattino si sono visti i corridori del Giro E, che pedalano con bici elettriche e che sono stati presentati alla Lizza dove era stato posizionato un bel villaggio, molto visitato dai senesi.
Tanta attenzione per la corsa rosa, quindi, a Siena come nelle località della provincia. La tappa è passata da Monteroni d'Arbia, ha attraversato il centro di Asciano, pieno anch'esso di amanti del ciclismo ai bordi della strada per applaudire i professionisti, e poi lo strappo assai impegnativo a Serre prima di arrivare al traguardo nel cuore di Rapolano. La città termale si era preparata al meglio per questo appuntamento. Il villaggio allo stadio, una piccola mostra con fotografie che ripercorrono la storia della corsa rosa, tanti stand, moltissimi drappi e bandiere rosa, maglie dello stesso colore appese alle finestre, vetrine dei negozi addobbate per l'occasione.