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Capitale della cultura, vince l'Aquila: beffata la Valdichiana senese

Il ministro Gennaro Sangiuliano comunica la scelta Il ministro Gennaro Sangiuliano comunica la scelta

Alla Valdichiana Senese non resta che fare i complimenti a L'Aquila. La città che si è aggiudicata il titolo di capitale italiana della cultura 2026. "All'unanimità", ha sottolineato il ministro Gennaro Sangiuliano. Uno smacco per l'Unione comunica, la rappresentante toscana e il primo territorio diffuso ad arrivare in finale.
Dopo l'illustrazione della settimana passata, c'erano buone sensazioni che la proposta potesse risultare vincente. Trainata dalle scoperte archeologiche di San Casciano dei Bagni e dalla possibilità di offrire una progetto variegato a livello storico, culturale e artistico. Candidatura vissuta come un'occasione di riscatto per il territorio, che nelle prospettive del presidente dell'Unione, Agnese Carletti, poteva essere esportata anche in altre zone. Convinzione che resta immutata nonostante la sconfitta. "Abbiamo pensato fin dall'inizio che questo progetto dovesse servire prima di tutto al territorio, dovesse cioè essere un mezzo utile per la nostra area interna, più che un fine", ha sottolineato il sindaco di San Casciano, che poi ha aggiunto: "Il nostro lavoro non finisce qui ma andrà avanti. La progettualità della Valdichiana Senese è pronta e la realizzeremo con il tempo e con le risorse che troveremo".
La consolazione, magra a questo punto, è il riconoscimento prospettato da Eugenio Giani. "Sento di poterlo fare, anche se non ne ho ancora parlato in giunta e in consiglio regionale ? ha sottolineato il governatore - Per il valore che ormai ha acquistato la Valdichiana Senese, la potremmo rendere, quest'anno, capitale toscana della cultura". In caso di vittoria il presidente regionale si era detto pronto a sostenere la proposta con un milione di euro. Risorse che sono state confermate dal vicepresidente del consiglio regionale Stefano Scaramelli: "Il sogno della Valdichiana Senese di diventare Capitale italiana della Cultura 2026 è svanito. Ma il lavoro fatto e l'intuizione restano. Come Regione le assegneremo il titolo di capitale toscana della cultura e lo stanziamento di un milione di euro". Passo in avanti che non fa il pari con quanto dichiarato dal presidente dell'assemblea toscana Antonio Mazzeo, convinto tuttavia che quanto fatto finora non vada disperso. "Hanno colto l'occasione della candidatura per elaborare un progetto che potrà comunque essere realizzato e che punta alla valorizzazione di una zona di grande pregio della Toscana, delle sue bellezze artistiche e paesaggistiche e a uno sviluppo sostenibile che rallenti il processo di spopolamento che ha colpito alcune di quelle aree ? ha detto il consigliere -. Quest'avventura è stata un'occasione per fare squadra e dobbiamo coglierne i risultati positivi che ha prodotto". Dietro la vittoria de L'Aquila c'è la mente di Pier Luigi Sacco. Nel 2014 si era trovato nella parte sconfitta in qualità di direttore della candidatura di Siena a Capitale europea della cultura 2019. Trionfò Matera, adesso è il suo turno.