Abbadia San Salvatore
Nicolas Del Rio
Ierì si è svolta una nuova udienza a Grosseto del processo per l’omicidio di Nicolas Matias Del Rio. A deporre sul banco degli imputati Emre Kaja, difeso dall’avvocato Romano Lombardi, il terzo uomo non ancora ascoltato, ma coinvolto nel sequestro, nella morte e nell’occultamento di cadavere del corriere di borse di lusso amiatino.
Secondo le sue dichiarazioni, lui non ha partecipato all’uccisione, come peraltro avevano precedentemente sostenuto anche gli imputati Klojan Gjoni e Ozgur Bozgur, che lo avevano escluso. A compiere l’omicidio sarebbero stati gli altri due, insieme. Emerge così una terza verità, dopo quelle ricostruite da Gjoni e Bozgur, i quali si sono accusati a vicenda. In più i due, alla sua domanda sul perché di quel delitto che non era previsto nei loro piani, non gli avrebbero mai risposto.
“L’unico che sa tutto è Dio” ha concluso, senza confermare la precedente dichiarazione, secondo cui Nicolas era stato eliminato perché aveva visto il volto di Gjoni. A quel punto Bozgur, presente in aula, ha voluto rendere una dichiarazione spontanea: lui non ha ucciso Nicolas, ha la coscienza pulita. “Sono distrutto - ha detto - e non dormo più”. “Non ti credo, nessuno di voi deve dormire più” sono state invece le parole, dense di dolore, del padre di Nicolas, Eduardo Aguero.
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