Amiata
Nicolas Del Rio
Ergastolo con isolamento diurno per Klodjan Gjoni, 35 anni, cittadino albanese e per Ozgur Bozkur, 40 anni, di nazionalità turca; 20 anni e sei mesi per Emre Kaja, 30 anni, anche lui cittadino turco. Sono le condanne richieste dalla Procura di Grosseto per i tre imputati per l’omicidio di Nicolas Del Rio, il corriere di borse di lusso, che fu trovato morto nel pozzo di una villetta di Case Sallustri (Arcidosso), dopo essere stato rapinato, mentre trasportava il pregiato carico da un comune all’altro dell’Amiata. Era il 22 maggio del 2024 e il corpo privo di vita fu trovato circa un mese dopo, il 26 giugno. Le accuse nei confronti dei tre imputati sono rapina, incendio doloso (il furgone che traportava le borse fu dato alle fiamme), omicidio e occultamento di cadavere.
Le indagini partirono dopo la denuncia da parte del padre di Nicolas. Ieri mattina erano previste le requisitorie degli avvocati dei tre accusati, requisitorie che si sono protratte per oltre quattro ore, al termine delle quali i pm Giovanni De Marco e Valeria Lazzarini hanno pronunciato le loro richieste, tenuto conto di un differente coinvolgimento di responsabilità dei tre. Era stato Gjoni, infatti, nella udienza del novembre scorso a rilasciare una dichiarazione spontanea in cui precisava che Nicolas era stato ucciso la mattina del 24 e non il 23 maggio, quando Kaja non era presente e glielo avevano comunicato in un secondo momento. Anche ieri, prima della requisitoria davanti alla Corte d’Assise, presieduta da Sergio Compagnucci, è avvenuto un confronto fra loro - Kaja e Bozkurt e Bozkurt e Gjoni - che ha sostanzialmente confermato quanto dichiarato durante gli interrogatori in aula, dove Bozkurt e Gjoni si sono incolpati a vicenda.
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